Cronaca

Dazi Usa: borse a picco
Milano perde oltre il 7%

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E’ una tempesta globale quella che si sta abbattendo su mercati finanziari di tutto il mondo, a due giorni dal “Liberation day” lanciato da Trump, ossia dall’entrata in vigore dei dazi sulle importazioni negli Usa.
Le borse sono dovunque in forte ribasso, in mattinata quella di Milano è la peggiore in Europa: a metà seduta il Ftse Mib ha registrato il -7,1% a 34.418 punti, bruciando 61 miliardi di capitalizzazione e sono stati toccati picchi negativi che non si verificavano dall’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Male in particolare banche e assicurazioni: Mps, Banco Bpm e Popolare di Sondrio perdono oltre l’11%, pesanti anche Unicredit e Mediolanum (-10%), Mediobanca e Intesa (-9%).

Ma anche il settore industriale è in forte perdita: Iveco (-11,8%), Leonardo (-11,4%), Azimut (-11,3%), Stellantis (-8%) Tim (-7,6%). Meno peggio, ma comunque in forte ribasso, le altre Borse europee mentre anche Wall Street si avvia a una nuova seduta difficile.

“I mercati stanno crollando”, ha riconosciuto oggi il segretario di Stato Usa Marco Rubio, ma ha affermato che si ricalibreranno. “Le aziende di tutto il mondo, comprese quelle del commercio e del commercio globale, hanno solo bisogno di sapere quali sono le regole. Una volta che sapranno quali sono le regole, si adegueranno a tali regole“, ha detto Rubio ai giornalisti durante la riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Bruxelles, come riporta la Cnn. “Dobbiamo ripristinare l’ordine globale del commercio”, ha aggiunto, “la cosa peggiore è lasciarlo così com’è per sempre. Non possiamo continuare a essere un paese che non produce cose“.

Giorgia Meloni ha dichiarato “non è una catastrofe” e ha ipotizzato nel breve periodo una sospensione del Green Deal per l’automotive. La Cina nel frattempo ha risposto a Washington, annunciando dazi aggiuntivi del 34% su prodotti Usa dal 10 aprile.

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