Cronaca

Emergenza bus scolastici,
la Provincia chiede report criticità

La riunione in Provincia
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Un impegno preciso a valutare la situazione e a trovare delle soluzioni: questo quanto emerso durante la riunione svoltasi lunedì pomeriggio nella sede dell’amministrazione provinciale di Cremona per cercare di dare una risposta al problema dei ritardi e del sovraffollamento degli autobus scolastici, sollevato nelle scorse settimane.

Presenti alla riunione, coordinata dal presidente della Provincia, Roberto Mariani i rappresentanti dell’Agenzia del Trasporto Pubblico Locale Cremona-Mantova, il sindaco di Grontardo, Santo Sparacino, le rappresentante dei piccoli comuni nell’assemblea del Tpl, e le aziende affidatarie del servizio (Arriva, Star Mobility, Autoguidovie), insieme al’assessore del Comune di Cremona Simona Pasquali (membro dell’assemblea del Tpl).

“Attualmente la situazione degli orari scolastici è ancora provvisoria, e questo rende un po’ difficile intervenire in modo strutturale e in modo risolutivo sui principali problemi che si stanno evidenziando” sottolinea Franco Ferrada, direttore operativo di Arriva Italia Cremona, l’azienda le cui linee riscontrano i maggiori problemi. “Il nostro impegno è di monitorare la situazione e intervenire, quando fosse necessario, mettendo a disposizione tutte le risorse che attualmente già oggi mettiamo a disposizione, cercando di reequilibrare la più possibile quella che è l’offerta di servizio rispetto alla domanda”.

Dal canto suo, la Provincia ha stabilito tempistiche precise per poter intervenire nel modo più rapido possibile. Innanzitutto, “per valutare la situazione è necessario avere una fotografia delle criticità che ci sono sul territorio” ha sottolineato Mariani, che ha chiesto alle aziende di stilare, entro i primi di novembre, un report sulle situazioni di criticità persistenti, in modo da poter poi fare delle scelte di tipo politico.

Successivamente si dovrà fare una “valutazione sulle necessità dell’azienda affinché possa dare una risposta concreta: ad esempio se è necessario incrementare il personale o il numero dei mezzi da destinare al trasporto extraurbano. Si dovrà quindi valutare l’impatto economico di queste necessità, in modo di andare a trovare delle risorse da mettere in campo per risolvere il problema”.

Per il presidente della Provincia, molto si potrebbe fare andando a “ottimizzare alcune corse, perché ritengo che soprattutto nei piccoli comuni, tra i quali anche il mio, ci siano pullman in orari in cui l’utenza è pari a zero. Il trasporto scolastico, invece, rappresenta l’80% degli introiti del trasporto pubblico locale. Dunque, credo sia meglio puntare su quello”.

Ma anche le scuole dovranno fare la propria parte: a questo proposito, i dirigenti verranno convocati dal presidente Mariani nelle prossime settimane, per fare il punto della situazione: sarà necessario cercare di armonizzare gli orari scolastici in modo da ridurre al minimo le differenze tra un istituto e l’altro.

“La questione dei tempi scuola è un altro nodo importante su cui lavorare” conclude Mariani. “Si dovrà cercare di uniformare gli orari scolastici, la durata della settimana di scuola, e via di seguito. Credo che questo problema si possa risolvere con il contributo di tutti: la parte politica, la parte gestionale del servizio e la scuola. Se ognuno concede un pezzettino, credo che si possano dare delle risposte concrete agli studenti”.

Nel corso della riunione è intervenuto anche Maurizio Rossi, presidente dell’Agenzia Tpl Cremona-Mantova, annunciando che “entro inizio novembre sarà convocata una riunione con gli amministratori locali per il nuovo contratto di servizio”. L’ultimo risale infatti a oltre 10 anni fa. Rossi ha illustrato il quadro complessivo del trasporto pubbico locale in provincia di Cremona: 7,6 milioni di chilometri percorsi ogni anno nel bacino cremonese; 350 mezzi impegnati quotidianamente; 5 milioni di passeggeri all’anno.

In chiusura, Rossi ha confermato l’impegno dell’Agenzia Tpl a farsi carico delle criticità emerse, sottolineando l’importanza del rapporto con le scuole.

Laura Bosio

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