Plateatico negato al bar Giusy
Zanacchi: "Si torna a pre-Covid"
Raccolta firme tra i clienti del locale di via Aselli per ripristinare il dehor esterno. Ma l'assessore spiega: "Il plateatico era stato concesso durante il periodo del lockdown. Numerose le situazioni come questa in città"
Raccolta firme al bar Giusy di via Aselli a Cremona, dopo che l’amministrazione ha rimosso il piccolo plateatico che da anni era attivo di fronte all’ìingresso fino al 31 dicembre.
“Siamo arrivati quasi a 250 firme in tre giorni e mezzo e questo ci fa capire quanto sia importante e di valore il nostro lavoro – ha spiegato amareggiato il proprietario Antonio Lanfranco -. Nei precedenti anni ci hanno sempre concesso di tenerlo dal primo di marzo fino al 31 dicembre”.
Stavolta invece, nonostante sia stata deposittata la stessa richiesta, Antonio ha ricevuto un diniego da parte dell’amministrazione comunale, per l’attività che da 24 anni porta avanti con la moglie Giusy. E questo nonostante paghi regolarmente il canone per l’occupazione di suolo pubblico: “Logicamente – aggiunge il titolare – durante l’utilizzo del nostro dehors andiamo a compensare un 30% in più del costo che va elargito alla società che gestisce i parcheggi”. Alcuni plateatici poco più avanti sulla stessa strada – fa notare – sono stati concessi e non ne capisce la causa.
E intanto il danno economico per la piccola attività che è tabaccheria, serve colazioni ma anche pranzi, già si fa sentire. “Siamo sicuramente a un danno del 50% per quanto riguarda i pranzi e un 40% per le colazioni”, afferma il titolare.
Ma al problema risponde l’assessore al commercio Luca Zanacchi : “Il nostro dirigente è andato più volte in prima persona a spiegare ai gestori del bar le motivazioni per le quali non era possibile né prorogare né consentire la permanenza di questo plateatico.
“Si tratta di un plateatico temporaneo, che occupa stalli di sosta a pagamento ad alta rotazione. Il nostro regolamento comunale da sempre proibisce ai plateatici temporanei posizionati su stalli ad alta rotazione di poter prolungarsi oltre un certo termine. Quello che è successo negli anni precedenti erano dinamiche ricollegate all’emergenza covid, per garantire il distanziamento: e quindi si sono autorizzati plateatici anche temporanei per tempi più lunghi”.
“Ci sono altre situazioni come queste a Cremona”, aggiunge Zanacchi che precisa: “I plateatici non sono uguali per tutti: ci sono altri pubblici esercizi che hanno plateatici permanenti e quindi possono restare 12 mesi all’anno; e altri ancora temporanei che possono durare di più in quanto non occupano stalli a pagamento ad alta rotazione”.
Silvia Galli