"L'energia della materia": Franco
Boaretto al Centro Arte Perini
S’intitola L’energia della materia la nuova mostra personale ospitata fino all’11 dicembre, presso il Centro Arte Perini in Località Ponte, alle porte di Cremona. La rassegna consente di apprezzare una scelta di opere di Franco Boaretto eseguite con la tecnica raku che sono, come spiega il co-curatore, Luca Nava, “il condensato di una ricerca pluridecennale. Dall’alchemica composizione di terre, ossidi, smalti e dal processo di riduzione dopo l’estrazione dalla fornace, nasce l’opera di Franco che si libera nello spazio mostrandosi in modi sempre cangianti nell’aspetto quanto nel loro contenuto concettuale e di rimandi arcaici.
Numerose sono le suggestioni presenti nel modellato dell’artista, che si originano dell’armonia intrinseca nelle forme. Questo si realizza spesso tramite ricercati equilibri di pieni e vuoti, annidati nelle sinuosità del corpo dell’opera, generando cangianti e modulate alternanze di luci e ombre. Ricorre, come archetipo d’arcana memoria, l’ideale immagine del corpo femminile: riferimento questo che inevitabilmente porta con se tutta la stratificazione di significati possibili associati al soggetto.
Un arcaismo che giunge per via sinestetica, quello di Boaretto, che si oggettiva nell’opera attraverso il processo di gestione degli elementi primari: aria acqua, terra e fuoco, ma che poi assumono, nelle mani dell’artista, capacità comunicativa, per via emotiva, straordinaria Il corpo delle opere, reso ancor più seducente delle raffinate decorazioni a smalto, è in grado di far percepire, attraverso decori a rilievo e l’inarcarsi nello spazio, la forza dell’atto generativo tramite lo spasimo della materia in formazione, che si lega talvolta agli spasimi della figura informata da quella materia, come forgiata dal fuoco. Forma pura e habitus dell’opera formano un continum con l’immagine ideale archetipica delle forme, percorse da fremito vitale che, se talvolta sono coincidenti con l’idea della figura femminile, sempre sono allusive a una ricerca di intrinseca armonia”.
“Un’energia vitale e vitalistica – aggiunge il co-curatore, Simone Fappanni – attraversa le opere di Franco Boaretto; attraverso una straordinaria padronanza dell’antica tecnica raku, l’artista riesce a dare vita a opere di straordinaria intensità lirica in seno alle quali forma e colore si sostanziano in un dinamismo plastico assoluto”.
Boaretto nasce a Frattta Polesine (Ro) nel 1951 ma si trasferisce in Lombardia nel comune di Cernusco Lombardone (Lc) dove vive e lavora tutt’ora. L’arte è stata una vocazione fin da ragazzo che ha assecondato con un approccio da autodidatta, cosa che lo porta a sperimentare senza vincoli, ricercando linguaggi e tecniche diverse con una evidente inclinazione verso i prototipi della figura umana e per il mondo animale. Se le prime fasi si sviluppano in ambito pittorico, dagli anni ‘80 l’esigenza è quella di esprimersi nella terza dimensione. Trova modo di oggettivare la nuova esigenza nel modellato argilloso per arrivare dopo quindici anni di prove alla raffinata tecnica del Raku.
Tutta l’esperienza acquisita prima pittoricamente poi con il modellato argilloso confluiscono in questa tecnica che Franco frequenta con assiduità di ricerca e produzione e sperimentazione con ossidi a smalto e parziali riduzioni ottenendo un mix fra singolarità delle forme, decori simbolici inconfondibili e identitari e infinite cangianze smaltate. Non è estraneo l’artista, nemmeno al bronzo che sta sperimentando negli ultimi anni.
L’esposizione, accompagnata da un’elegante brochure, è visitabile gratuitamente da lunedì a sabato dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19; giovedì solo al mattino, domenica chiuso.