I Carabinieri celebrano in Cattedrale
la Patrona Maria Virgo Fidelis
Celebrata questa mattina in Cattedrale la messa per la “Virgo Fidelis”, protettrice dell’Arma dei Carabinieri, con una cerimonia che ha visto in prima fila tutte le autorità civili e militari provinciali, ma anche una vasta partecipazione di cremonesi. Officiata dal Vescovo mons. Napolioni, che ha evidenziato la componente umana di chi opera per la tutela della sicurezza e del bene comune, la celebrazione si è conclusa con i ringraziamenti e l’intervento del comandante provinciale Colonnello Paolo Sambataro.
Presenti il sindaco Andrea Virgilio, il presidente del consiglio comunale Luciano Pizzetti, l’assessore alla sicurezza Santo Canale con il comandante della Polizia Locale Luca Iubini; il presidente della Provincia Roberto Mariani, con il comandate della Polizia Provinciale Chiara Fusari. E poi i vertici istituzionali con il prefetto vicario Iole Galasso, il procuratore capo Stefano Bonfigli, il comandante della Guardia di Finanza Massimo Dall’Anna.
Unità di intenti, vicinanza ai cittadini, spirito di coesione e superamento delle tentazioni individualistiche: questi i tratti fondamentali dell’impegno quotidiano dei carabinieri, sottolineati nel suo discorso, preceduto dai ringraziamenti a chi ha reso la celebrazione della messa un’occasione di rinnovata coesione tra le istituzioni, a cominciare dalla rappresentanza delle associazioni combattentistiche e dagli allievi dell’istituto musicale Stradivari che hanno accompagnato con il coro la voce solista di Marina Morelli.
Ricordato poi lo spirito di sacrificio dei carabinieri, testimoniato dalla tragica vicenda di Castel D’Azzano in cui tre colleghi hanno perso la vita.
Rimandata invece al 10 dicembre, causa maltempo, l’inaugurazione del monumento ai Caduti dell’Arma, prevista al cimitero.
Nella giornata di oggi l’arma celebra l’evento storico della eroica difesa del caposaldo di Culqualber – un episodio della Guerra d’Etiopia del 21 novembre 1941 – da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè, nel quale si consumò il sacrificò in una delle ultime cruenti battaglie dell’esrcito italiano. Per quel fatto d’armi, la Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri fu insignita della seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.
Inoltre, nella stessa data, si celebra la “Giornata dell’Orfano”. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’O.N.A.O.M.A.C, Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri, Ente morale di natura privatistica fondato nel 1948 ed in prevalenza alimentato dallo spirito di corpo e dalla solidarietà degli stessi Carabinieri, assiste circa 1.150 orfani di Carabinieri accompagnandoli nel loro percorso di studio sino al conseguimento della laurea, nonché nella frequenza di corsi di formazione e qualificazione che ne possano consentire l’inserimento nel mondo del lavoro.
Giuliana Biagi