Ponchielli, grandi nomi per
le stagioni di danza e concerti
Presentate lunedì mattina le stagioni del Ponchielli di concerti e della danza.

Nove concerti in abbonamento e due fuori abbonamento. Grandi orchestre come la prestigiosa Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal giovane direttore italo- tedesco Nicolò Foron che inaugurerà la Stagione Musica, ma anche la Stuttgart Philharmonic Orchestra con una proposta all’insegna dell’immaginazione, del viaggio, dell’esplorazione geografica identitaria e poi la Filarmonica Toscanini che sarà accompagnata da Charles Siem, star indiscussa del violinismo inglese.
Non mancheranno i solisti come il magnetico violoncellista francese Gautier Capuçon, accompagnato dalla giovanissima pianista Mirabelle Kajenjeri. Un talentuosissimo Gabriele Strata, finalista al Concorso Chopin 2025, presenterà un recital di pianoforte solo. Inmo Yang, violinista di rara profofondità e intuizione poetica sarà protagonista di un concerto accativante accompagnato al pianoforte da Sam Sahun Hong .

Tornano al Teatro Ponchielli, dopo il grande successo riscosso nella stagione Musica 2024, i Mnozil Brass con un programma eclettico dedicato a Johann Strauss e non solo.
Per la prima volta al Ponchielli il Quartetto Arod, giovani musicisti che hanno attirato l’attenzione del panorama musicale internazionale, già a partire dal 2017 aggiudicandosi il prestigioso riconoscimento” BBC New Generation Artist” .
Una chiusura “esplosiva” di stagione è affidata ai 12 Cellists of the Berliner Philharmoniker ci proporranno un programma raffinato e provocatorio accostando alla cultura primo e tardo novecento di Debussy e Pärt alla miglior musica cinematografica di Rota e Morricone. Un concerto imperdibile per salutare il pubblico della stagione concerti dopo un anno di musica vissuta insieme.
Due proposte fuori abbonamento, in collaborazione con Casa Stradivari, vedranno sul palco del Ponchielli l’affiatato duo di fratelli Kirill e Alexandra Troussov con un omaggio alle migliori pagine del repertorio ottocentesco e il Trio Debussy con un programma ricco di suggestioni sonore e immaginifiche.

Nel cartellone della stagione della danza ci sono poi graditi ritorni e alcune per la prima volta al Ponchielli.
Danza contemporanea e danza classica ma anche teatro danza e nuovi linguaggi coreografici caratterizzano il cartellone di questa trentottesima rassegna.
Si inaugura con uno straordinario trittico contemporaneo appositamente ideato da tre grandi artisti della danza, Morau, Goecke e Ekman per i giovani e virtuosi talenti della compagnia belga NDT2 per passare alla storia d’amore per antonomasia, Romeo e Giulietta, danzata da una della blasonata compagnia monegasca, Les Ballets de Monte Carlo.
La gioia di danzare è il titolo che ben rappresenta questo speciale galà di solisti e primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano capitanati dall’étoile scaligera Nicoletta Manni e il suo consorte, il primo ballerino Timofej Andrijashenko. Ancora in Italia con uno spettacolo si è aggiudicato il “Premio Danza&Danza Miglior Produzione Italiana 2024” dedicato alla Divina Elonora Duse, La Duse Nessuna opera, firmato Adriano Bolognino e realizzato appositamente per la compagnia toscana, Opus Ballet.

Ancora un altro vincitore del “Premio Danza&Danza 2024” come Coreografo italiano emergente, Roberto Tedesco con il suo lavoro per quattro danzatori, Decisione Consapevole.
Un dramma shakespeariano, Otello, storica coreografia di Fabrizio Monteverde, coreografo di lunga data e fama, sarà affidato al Balletto di Roma.
Si chiude la rassegna con due punte di diamante a livello internazionale, ospiti per la prima volta del nostro teatro.
Leone d’argento 2023 per la Tao Dance Theater con la loro Numerical series 16-17 e l’erede per eccellenza di Pina Bausch, Sasha Waltz, con la sua potente creazione Beethoven 7 sulle musiche della celebre Settima sinfonia del grande compositore tedesco.
