Cronaca

Cremona guarda al futuro: i dati
del Forum Economico 2025

La presentazione dei dati del Forum Economico Cremonese 2025 al Politecnico
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Dal rilancio turistico del territorio fino all’energia, passando per i bisogni della persona e il cocente tema delle infrastrutture.
Dopo un paio di mesi dalla giornata di lavoro tenutosi negli spazi della fiera di Cremona, nella mattinata di venerdì sono stati presentati dati e risultati del forum economico cremonese 2025.
28 tavoli, ognuno con una specifica funzione e un determinato argomento, e circa 220 attori coinvolti per creare progetti presto concretizzabili sul territorio Cremonese.
Ad aprire l’assise, i presidenti della Provincia Roberto Mariani e della camera di Commercio di Cremona Mantova e Pavia Giandomenico Auricchio.

“Da questi tavoli sono uscite proposte molto interessanti – commenta Mariani – a 360 gradi per quanto riguarda le infrastrutture, la digitalizzazione, il welfare, il mondo della scuola; tanti i temi che sono stati toccati all’interno di questi tavoli. Ora queste proposte vanno messe a terra, aggiungendo tra i vari tavoli anche quello dell’energia, quindi energie rinnovabili”.

Si è fatta veramente squadra – gli fa eco Auricchio -: tutte le istituzioni, tutto il mondo associativo, le università si sono messe insieme per progettare il futuro del nostro territorio, fare il punto su quello che si è fatto ma soprattutto pensare al futuro. Oggi abbiamo avuto la restituzione dei tavoli: credo sia un’occasione importante per poter correggere la rotta per vedere dove arrivare”.

Obiettivo quindi quello di guardare al futuro con gli occhi di oggi; per far ciò, diventa indispensabile l’unione di intenti tra pubblico e privato.

“Il tema è proprio questo – aggiunge Mariani -: che ognuno per le proprie competenze faccia la sua parte; non è sufficiente che l’ente pubblico, in questo caso la Provincia, porti avanti questa proposta, ma come dice anche l’associazione Io Ci Credo, bisogna credere in questo progetto e metterlo a terra. Se lo porta avanti solo l’ente pubblico è un progetto perdente”.

“Penso che quello di oggi sia un momento di riflessione – prosegue invece Auricchio – ma e soprattutto di stimolo per il futuro. Credo che ci sia un tema di infrastrutture, sicuramente c’è un tema di competitività e di attrattività del territorio. Devo dare atto all’assessore Guido Guidesi di Regione Lombardia che in questi anni ha lavorato moltissimo sulla ZLS, la zona di logistica semplificata, per le province di Cremona e Mantova: significherebbe quindi diventare attrattivi sia per aziende cremonesi sia soprattutto per aziende che possono venire da fuori dalla nostra provincia”.

“E poi sempre con Regione Lombardia c’è la ZIS, quindi le zone di innovazione, che anche in questo caso aiutano per le filiere produttive. Ci sono poi i temi di valorizzazione del ‘Brand Cremona’, dalla musica alla gastronomia; indubbiamente di lavoro ce n’è tanto, tant’è vero che erano 28 tavoli e cercheremo di farli progredire tutti nell’interesse del nostro territorio”.

Andrea Colla

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