Economia, Cremona cresce a ritmo
ridotto: nel 2026 Pil al +0,47%
L’economia cremonese si appresta ad affrontare un 2026 caratterizzato da una crescita prudente, inserendosi in un contesto nazionale dove il Pil nominale è destinato a superare la soglia dei 2.300 miliardi di euro. Secondo le ultime previsioni elaborate dall’Ufficio Studi della CGIA, la provincia di Cremona farà registrare un incremento del Pil pari allo 0,47%. Si tratta di un dato che, pur confermando la tenuta del territorio, posiziona la nostra provincia al 76° posto della graduatoria nazionale su 107 territori monitorati, evidenziando una velocità di crociera ridotta rispetto alla media regionale della Lombardia, stimata al +0,73%.
Il quadro locale risente inevitabilmente delle dinamiche che interessano l’intero Paese, a partire dal rallentamento degli investimenti a livello nazionale, che passeranno dal +2,4% dell’anno precedente a un più modesto +0,7%. Su questa frenata pesa in modo determinante la scadenza della prossima estate per l’utilizzo delle risorse del PNRR, un fattore che priverà il sistema produttivo di un importante volano economico. Per Cremona, che nel periodo tra il 2019 e il 2025 ha accumulato una variazione positiva del 5,07%, la sfida resta quella di agganciare la ripresa dell’export, prevista a livello nazionale in crescita dell’1,0%.
Il confronto con le aree limitrofe mostra un’Italia che corre lungo la via Emilia, con l’Emilia Romagna che strappa la guida del Paese al Veneto grazie a una previsione di crescita dello 0,86%. In questo scenario, mentre province come Piacenza raggiungono un incremento dello 0,83%, Cremona segna il passo. La possibilità di una fase economica nuova e più vigorosa rimane legata a un’eventuale risoluzione dei conflitti internazionali che potrebbe restituire fiducia agli investitori e favorire riforme strutturali orientate alla riduzione del peso della burocrazia e del fisco sulle imprese.