Cronaca

L'altra faccia dei saldi:
in centro tante vetrine spente

I negozi chiusi in centro a Cremona
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Da una parte sconti, promozioni, luci che ricordano i giorni festivi appena trascorsi; dall’altra polvere, serrande e saracinesche abbassate, cartelli di affitto o vendita appesi alle vetrate.
Sono le due facce del commercio del centro di Cremona, per una problematica che, seppur di certo non nuova, risalta forse maggiormente in questi giorni di inizio saldi invernali.

Ad essere colpito in modo particolare diverse zone proprio all’ombra del Torrazzo a partire da Corso Garibaldi, strada nella quale le vetrine spente sono diventate negli anni un triste must: dal negozio “Pull” – chiuso alla morte del titolare – passando per “Pane&Amore” e il negozio di casalinghi; una vera e propria emorragia, che sembra, però, ora pronta ad allargarsi nel vicino Corso Campi, dove oggi sono tre le vetrine spente.

E ancora, negozio chiuso anche in via Capitano del Popolo, a due passi da Piazza Stradivari, con le serrande abbassate in quello che fu il bar “Il Negresco“; da tempo in vendita poi anche l’outlet di Largo Boccaccino, adiacente al Duomo.
In via Mercatello invece ha chiuso il temporary shop di Wise, ancor prima sede di OVS Kids. Per non parlare poi dell’annoso problema della Galleria del Corso, vicina ai giardini di Piazza Roma.

Tante le cause, dal commercio online alla grande distruzione, con i titolari delle diverse attività che da tempo chiedono risposte concrete all’amministrazione.
Comunque sia, questo era e rimane un problema reale e sotto agli occhi di tutti: per una città che vuole e può diventare attrattiva anche dal punto di vista turistico, di certo non una bella vetrina.

Andrea Colla

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