Chiede meno caos: professore
pestato da 3 giovani e un genitore
L’episodio è avvenuto a Guastalla, ma ad avere la peggio è stato un docente dell’Istituto Sanfelice di Viadana, Giulio Teveri. Momenti di grande tensione l’altra sera alla pista di pattinaggio su ghiaccio allestita nella tensostruttura del cortile di Palazzo Ducale, a Guastalla. Un responsabile della struttura è stato aggredito da un gruppo di tre o quattro persone dopo l’allontanamento di alcuni minorenni che stavano creando disagi agli altri utenti.
Secondo quanto ricostruito, alcuni giovanissimi avevano assunto atteggiamenti pericolosi all’interno della pista, spingendo gli altri pattinatori e lanciando pezzi di ghiaccio prelevati da una zona interdetta al pubblico, utilizzata per la manutenzione. Un comportamento che ha destato forte preoccupazione nello staff, soprattutto per la presenza di bambini. Dopo diversi richiami andati a vuoto, i responsabili della gestione — affidata all’associazione Love Generation — hanno deciso di far uscire il gruppo dalla struttura.
Una volta allontanati, però, i ragazzi non si sarebbero allontanati dall’area, rimanendo nel cortile esterno con un atteggiamento ritenuto intimidatorio. Per questo motivo è stato richiesto l’intervento dei carabinieri.
Prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, sul posto è giunto anche il padre di uno dei giovani coinvolti. L’uomo, insieme ad altri ragazzi, si è diretto verso l’area bar dove si trovava Giulio Teveri, docente dell’Istituto Sanfelice di Viadana e referente dell’associazione. Stando al suo racconto, l’uomo non avrebbe chiesto spiegazioni sull’accaduto ma avrebbe immediatamente iniziato a colpirlo, seguito da altre persone presenti. L’intervento dei carabinieri, giunti proprio in quel frangente, ha evitato conseguenze ancora più gravi.
L’aggressione, durata pochi ma concitati istanti, ha provocato a Teveri un trauma al volto e diverse lesioni a mano e costato. È stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso, dove i medici hanno stabilito una prognosi di circa tre settimane. Successivamente si sono presentati in ospedale anche il genitore coinvolto e uno dei ragazzi, per farsi medicare ferite di lieve entità.
Per prevenire ulteriori episodi di violenza, la zona è stata presidiata dai carabinieri. Nel frattempo sono state avviate le indagini per chiarire nel dettaglio la dinamica dei fatti: a disposizione degli inquirenti anche le immagini delle telecamere di sorveglianza interne, che avrebbero ripreso tutte le fasi dell’episodio. Le denunce all’autorità giudiziaria appaiono ormai inevitabili.
Ferma condanna è stata espressa anche dal sindaco di Guastalla Paolo Dallasta, così come dall’Associazione Arces Viadana. “Condanniamo con fermezza questo atto di violenza e auspichiamo che si prendano misure per garantire la sicurezza di tutti” dichiara Giuseppe Guarino, presidente dell’associazione: “La nostra solidarietà va al Prof. Teveri e a tutti coloro che sono stati coinvolti in questo episodio. L’associazione invita la comunità a riflettere sull’importanza della convivenza pacifica e del rispetto reciproco”.