Aggressioni operatori sanitari,
Asst rafforza la prevenzione
L'Asst di Cremona intensifica le strategie di prevenzione e supporto per gli operatori sanitari, affrontando il crescente fenomeno delle aggressioni, soprattutto nei reparti d'emergenza-urgenza.
Rafforzare la prevenzione e la gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari: questo l’obiettivo dell’Asst di Cremona, che intensifica le misure di contrasto a un fenomeno monitorato da tempo e ritenuto di particolare rilevanza a livello locale.
Sono sempre più numerosi, infatti, gli episodi di aggressione nei confronti di chi lavora nella sanità, e soprattutto nei reparti di emergenza-urgenza.
Il provvedimento si inserisce in un quadro normativo e operativo ampio. La violenza contro gli operatori sanitari è infatti riconosciuta come evento sentinella, oggetto di monitoraggio permanente e di specifiche strategie di risk management.
Alla base dell’intervento c’è il lavoro del Gruppo per la Prevenzione degli Atti di Violenza a danno degli Operatori, rinnovato nel settembre 2025, che opera con un approccio multidisciplinare e che lavora in stretta collaborazione con la Questura di Cremona e con il Posto di Polizia attivo presso il presidio ospedaliero.
Accanto alla presenza delle forze dell’ordine, viene confermata e consolidata l’attività delle guardie giurate nei presidi ospedalieri e territoriali, con particolare attenzione alle aree considerate a maggiore rischio.
Un altro pilastro della strategia riguarda il supporto agli operatori vittime di violenza: a questo proposito è confermato il sostegno psicologico, attivo in Asst Cremona dal 2019, così come il supporto informativo e legale garantito dalla struttura di Avvocatura.
Grande attenzione viene inoltre riservata alla formazione. È attivo un corso Fad dedicato alle misure di prevenzione, gestione e contrasto delle aggressioni sui luoghi di lavoro, destinato a essere esteso anche nel 2026. L’obiettivo è rafforzare le competenze degli operatori nella gestione dei conflitti, nella comunicazione con gli utenti e nelle tecniche di de-escalation.
Laura Bosio