Rodini tedofora per Milano Cortina:
"Certi valori sono per sempre"
Un altro conto alla rovescia a cinque cerchi per Valentina Rodini, campionessa olimpica a Tokyo 2020, cremonese, cresciuta alla Canottieri Bissolati: il 14 gennaio 2026 porterà la torcia dei Giochi Invernali.
Il ritrovo per la campionessa di Tokyo 2020 è all’Acinque Ice Arena – Palaghiaccio di Varese nel pomeriggio del 14 gennaio per le operazioni preliminari. L’inizio della sua frazione di staffetta è indicativamente previsto in via Cesare Paravicini, nel centro cittadino con l’orario al momento fissato per le 19:03.
Un passaggio simbolico, ma denso di significato, che Rodini racconta così: “Non osavo nemmeno sognare le Olimpiadi, tanto mi sembravano impossibili. Poi è successo tutto. La fiamma, invece, l’ho sempre vista da lontano”. Oggi quella fiamma diventa un altro tassello importante nella sua carriera sportiva: “È una promessa. La promessa che scenderemo in campo, ognuno per il proprio Paese, al massimo delle proprie forze, per portare alta la propria bandiera”.
Per Rodini, oggi anche componente della Giunta CONI, il gesto va oltre il momento: “Poterla portare è un onore. Posso solo promettere che questo fuoco non si spegnerà. Non si può essere atleti per sempre, ma certi valori non cambieranno mai. Dentro e fuori dal campo”.
La sua è una delle tante storie che compongono il viaggio della fiamma olimpica verso Milano Cortina 2026, un percorso che unisce atleti e cittadini chiamati a diffondere lo spirito dei Giochi sul territorio. E Cremona sarà rappresentata più di una volta.
Tra i tedofori infatti anche Oreste Perri, che porterà la torcia il 15 gennaio 2026 durante il passaggio a Pavia. Atleta, allenatore, dirigente sportivo e sindaco di Cremona dal 2009 al 2014, Perri vanta un curriculum unico: undici Olimpiadi vissute tra canoa, panchina e ruoli istituzionali.
Cristina Coppola