Tagli a fondi per qualità aria,
ordine del giorno congiunto
Pd, M5S e Cremona Cambia Musica presentano un ordine del giorno contro i tagli ai fondi per la qualità dell'aria, chiedendo interventi urgenti per tutelare la salute pubblica.
Un ordine del giorno congiunto sulla tutela della salute pubblica, a fronte della persistente emergenza qualità dell’aria nella Pianura Padana e dei tagli nazionali del 75% ai fondi per le azioni di contrasto, è stato presentato da Pd, Movimento 5 Stelle e Cremona Cambia Musica, firmato dai capigruppo Roberto Poli e Paola Tacchini.
Il documento, come sottolineano i firmatari, è volto a “manifestare la forte contrarietà verso le recenti decisioni di riduzione dei finanziamenti nazionali destinati alle misure per la qualità dell’aria nella Pianura Padana“.
“Riteniamo inaccettabile che, in un contesto in cui l’evidenza scientifica documenta chiaramente l’impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico — con effetti acuti e cronici su malattie respiratorie, cardiovascolari e sulla mortalità prematura — vengano operati tagli che compromettano interventi di prevenzione, monitoraggio e mitigazione” commentano Poli e Tacchini. “Tali manovre espongono a rischio diretto la salute dei cittadini, in particolare dei gruppi più vulnerabili: bambini, anziani e persone con patologie croniche”.
Nel documento si chiede di “Esprimere formalmente al Governo nazionale e alla Regione Lombardia la ferma contrarietà del Comune di Cremona ai tagli previsti al fondo per la qualità dell’aria nel bacino padano” ma anche di “farsi promotori, anche tramite Anci e in coordinamento con gli altri Comuni della Pianura Padana, di una richiesta ufficiale per il mantenimento o il reintegro integrale dei fondi destinati alla qualità dell’aria, evidenziando i gravi rischi sanitari e ambientali derivanti dalla loro riduzione”.
Si chiede altresì al sindaco e alla giunta di “richiedere al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e alla Regione Lombardia un aggiornamento puntuale sullo stato degli interventi finanziati e sulle conseguenze operative dei tagli previsti nel territorio cremonese” e di “collaborare con Ats e Arpa affinché venga mantenuta attenzione e risalto dei dati sull’impatto sanitario dell’inquinamento atmosferico nel territorio di Cremona, con particolare attenzione ai soggetti vulnerabili”.
Infine c’è la richiesta di “avviare una campagna informativa comunale sui rischi sanitari legati all’inquinamento atmosferico e sulle buone pratiche utili alla riduzione dell’esposizione e delle emissioni”.
“Chiediamo al Governo nazionale e alle istituzioni regionali di assumersi la responsabilità politica e amministrativa che la situazione impone, mettendo la salute pubblica al centro delle scelte di bilancio e delle priorità legislative” concludono i firmatari, che si dicono “disponibili a incontrare le autorità competenti e gli stakeholder per definire soluzioni immediate e sostenibili che evitino ricadute negative sulla salute dei cittadini della Pianura Padana”.