Venerdì presidio contro l'attacco
Usa al Venezuela di Maduro
Rifondazione Comunista ha promosso anche a Cremona, insieme ad altre organizzazioni (Giovani Comunisti, USB e Italia-Cuba) il presidio che si terrà domani venerdì 9 gennaio, dalle 17,30 alle 19,30 davanti alla Prefettura per manifestare contro l’attacco ordinato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro il Venezuela e contro il sequestro del presidente Nicolás Maduro: “un’azione unilaterale che calpesta le regole del diritto internazionale e alimenta una deriva in cui a decidere sono solo la forza e l’arbitrio”.
“Nessuna parola di condanna è arrivata dall’Unione Europea e da alcuni suoi governi, incluso il nostro”, afferma tra l’altro di segretario provinciale di PRC Simone Antonioli, “mentre Trump si appresta a rimettere le mani sul petrolio del Paese, ammettendo che quello fosse il vero obiettivo dell’ennesima aggressione imperialista statunitense a un paese straniero. Non possiamo stare a guardare mentre un governo che, sempre eletto con largo consenso dal suo popolo che giustamente sta scendendo in piazza in suo sostegno, viene rapito da un tiranno che si crede il padrone del pianeta, invade nazioni e depone capi di Stato per rapinare le risorse naturali qualora i governi non si pieghino ai suoi diktat e non svendano le proprie ricchezze. Quanto accaduto al Venezuela costituisce un pericoloso precedente che potrebbe succedere a chiunque, non a caso già cinque nazioni sono nel mirino del tiranno di Washington”.
“L’attacco ordinato da Trump contro il Venezuela e il sequestro del presidente Nicolás Maduro rappresentano un salto di qualità pericoloso: un’azione unilaterale che calpesta le regole del diritto internazionale e alimenta una deriva in cui a decidere sono solo la forza e l’arbitrio”, aggiungono Paolo Losco e Andrea Ladina, segretari provinciali di AVS che aderisce all’inizativa.
“Noi stiamo dall’altra parte: con la pace, con la legalità internazionale, con la sovranità dei popoli e con la tutela delle persone coinvolte. La crisi va affrontata con urgenza nelle sedi multilaterali, a partire dalle Nazioni Unite, fermando ogni escalation militare”.
Durante il presidio si chiederà, conclude Antonioli, la “liberazione immediata e incondizionata del legittimo presidente Nicolas Maduro e della moglie, la revoca delle sanzioni e la fine di ogni attacco statunitense alla sovranità e autodeterminazione dei popoli di tutto il mondo”.
Hanno aderito alla manifestazione oltre ad AVS, CUB, ARCI, ANPI, Alternativa Comunista, NO TRIV e
Comitato di sostegno alla resistenza palestinese di Cremona.