Ambiente

Tagli sulla qualità dell'aria:
"Allarme in Pianura Padana"

Italia Viva ha presentato una interrogazione parlamentare. "La Pianura Padana è una delle aree più inquinate al mondo. Moltissime province rischierebbero di trovarsi di fronte a una prospettiva inquietante per il proprio futuro"

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“Nel Disegno di legge per il bilancio 2026 e triennale, il governo Meloni taglia del 63% il fondo per il miglioramento della qualità dell’aria per la Pianura Padana, che è,
secondo uno studio dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, una delle aree più inquinate d’Europa. Venticinque milioni di cittadini, distribuiti in una trentina di
province, dovranno sopportare nel prossimo triennio in pratica il taglio di 2O4 milioni di euro (su 320) degli investimenti decisi dai precedenti governi, che stavano
iniziando a dare i primi risultati contro patologie respiratorie e cardiovascolari”.

Lo sostiene Italia Viva, che ha presentato alla Camera dei Deputati una interrogazione parlamentare alla quale ha risposto, “per modo di dire e senza dare alcuna soddisfazione”, il Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci. “ Siamo molto preoccupati per il taglio che si preannuncia in legge di bilancio per quanto concerne il Fondo per la qualità dell’aria”, ha sottolineato Mauro Del Barba, di Italia Viva – La Pianura Padana è una delle aree più inquinate al mondo. Ci domandiamo come si intenda intervenire di fronte a questo taglio.

Non solo la risposta del Ministro, per altro neanche quello dell’Ambiente, è stata evasiva, ma il Governo ha ritenuto di continuare sulla propria strada, riproponendo il  taglio dei fondi e assumendosi così una pesantissima responsabilità. “Il disinteresse del Governo su un tema così importante è gravissimo”, sottolinea Giovanni Biondi, presidente provinciale di Italia Viva Cremona. “Moltissime province, compresa la nostra, in un’area enorme che insiste su 5 regioni rischierebbero di trovarsi di fronte a una prospettiva inquietante per il proprio futuro, soprattutto quello dei propri figli.

Le risorse già previste andavano confermate ed eventualmente implementate, non ridotte in maniera così significativa. Noi denunciamo l’irresponsabilità e la superficialità di un Governo che dimostra ancora una volta di non prestare sufficiente attenzione ai problemi della sanità, sempre più inadeguata alle esigenze reali dei
nostri concittadini. Eppure, mentre tutti sanno che in Pianura Padana abbiamo morti premature causate da PM 2.5 e PM 10, qualcuno continua a mettere la testa sotto la sabbia. E intanto noi Padani continuiamo a respirare un’aria pessima che incide pesantemente sulla qualità della nostra salute”.

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