Cronaca

Più integrazione bus-treni
Nuove regole nel trasporto pubblico

Il piazzale delle Tramvie di via Dante, vicino alla stazione ferroviaria (foto Gianpaolo Guarneri)
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Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato la revisione della Legge 6, che disciplina il settore dei trasporti. Numerose le novità introdotte, dal rafforzamento del ruolo di Regione nel rapporto con le Agenzie Tpl grazie ad una nuova governance, ad un sistema tariffario integrato con l’implementazione della bigliettazione digitale. E ancora: più risorse per le aree svantaggiate, l’adeguamento alla disciplina statale vigente per gli affidamenti dei servizi da parte delle Agenzie e per il trasporto ferroviario, rinnovata attenzione al tema della sicurezza a bordo dei mezzi di trasporto.

“Una revisione importante – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – frutto del lavoro di oltre un anno e della collaborazione fattiva tra politica, stakeholders, associazioni di categoria e sindacati. La nuova Legge 6 dà ulteriore forza a Regione Lombardia, che sarà in grado di programmare con maggior equilibrio e concretezza il sistema trasportistico, guardando con fiducia alle sfide di una mobilità sempre più integrata ed innovativa. Sino ad oggi, Regione ha avuto un ruolo marginale nelle Agenzie, con una partecipazione pari al 10%, nonostante ingenti investimenti economici annuali per il buon funzionamento del servizio. La modifica della legge porterà benefici per tutti, con una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico dell’istituzione regionale”.

La nuova governance prevede l’uscita di Regione Lombardia dalle Agenzie Tpl, con il potenziamento della propria funzione di regolazione del sistema del trasporto pubblico locale attraverso il rafforzamento degli strumenti di programmazione e direttive vincolanti per il coordinamento dei servizi di mobilità. Un ruolo centrale che sarà svolto grazie all’istituzione del Comitato regionale del trasporto pubblico costituto dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile e i presidenti delle Agenzie Tpl. Per il Bacino Cremona-Mantova è in scadenza l’attuale presidente, Maurizio Rossi.

Tra i compiti del Comitato rientrano: consultazioni preventive rispetto all’adozione degli atti di competenza delle Agenzie, per valutarne la conformità alle direttive e agli atti regionali; il coordinamento dell’esercizio delle funzioni di competenza dei soggetti partecipanti; la verifica dello stato di avanzamento dei lavori e delle attività interessati da finanziamenti regionali; la raccolta di suggerimenti per migliorare il livello di qualità, efficienza ed efficacia dei servizi svolti, anche attraverso il periodico confronto con le organizzazioni di categoria e sindacali rappresentative delle aziende di trasporto e dei lavoratori del settore.

Tra i temi toccati dalla Legge 6, spicca la forte spinta verso l’integrazione modale e tariffaria, con una bigliettazione digitale interoperabile tra i diversi sistemi di bacino realizzati dalle Agenzie. Il progetto al quale sta lavorando Regione Lombardia consentirà ai cittadini di viaggiare su qualsiasi mezzo, autobus, treni, tram, metropolitane, battelli, con un unico sistema digitale di accesso e pagamento. Il nuovo sistema utilizzerà la logica del ‘best fare’: in tal modo sarà possibile calcolare automaticamente la tariffa più conveniente in base al viaggio effettuato. Durante la fase di test, che coinvolgerà l’intero bacino Milano-Monza (Ivol, Ivop, Stibm), coesisterà ancora la bigliettazione magnetico-elettronica, ma dal 2028 il sistema sarà completamente digitale.

Spazio anche ad una maggiore sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, con l’opportunità di prevedere nuove forme di agevolazione per chi appartiene alle Forze Armate, alla Polizia locale e alle Forze dell’Ordine.

“Un giusto riconoscimento – ha rimarcato Lucente – al loro ruolo, essenziale nel garantire la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblici, sia per il personale di bordo sia per i viaggiatori”.

I COMMENTI DEI CONSIGLIERI VENTURA E VITARI 

“Vogliamo che viaggiare sia semplice e intuitivo”, afferma Marcello Ventura, FDI. “Per questo investiamo anche oltre 67,8 milioni per potenziare le linee ferro-gomma, assicurando che i collegamenti raggiungano anche i territori più periferici”.

Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza:  “La nostra risposta agli ultimi episodi di violenza è ferma e decisa”, sottolinea Ventura. “Attraverso atti di indirizzo specifici, introduciamo misure di vigilanza hi-tech: un centro di controllo unico per monitorare i treni, la conservazione dei filmati di bordo fino a 100 giorni e l’uso di app per denunce istantanee. Vogliamo stazioni blindate grazie a tornelli e un presidio costante di guardie giurate, valutando anche il Daspo regionale per chi delinque sui mezzi pubblici”.

“Abbiamo previsto 5 milioni di euro annui per le zone montane, incentivando una pianificazione che coinvolga le Comunità Montane per non isolare le nostre valli. Parallelamente, tuteliamo il lavoro di Taxi e NCC con regole d’accesso rigorose, requisiti morali stringenti e un confronto costante con le categorie. Con questo voto – conclude Ventura – Fratelli d’Italia consegna ai lombardi un trasporto pubblico sicuro, efficiente e finalmente all’altezza delle eccellenze della nostra regione”.

Riccardo Vitari (Lega) spiega che “abbiamo aggiornato un testo del 2012 introducendo importanti novità che lo rendono più al passo coi tempi. Il nostro Gruppo, in particolare, ha rivolto grande attenzione al problema della sicurezza, sia sui mezzi che nelle stazioni ferroviarie della nostra Regione. Queste ultime sono spesso prive di una biglietteria, di personale o di un presidio continuativo e hanno locali e spazi inutilizzati, che diventano facile ricovero per sbandati, microcriminali, tossicodipendenti, sia di giorno che di notte”.

“Il recupero funzionale di questi spazi e la presenza di attività e servizi rappresentano un efficace deterrente contro il degrado ed un rafforzamento della percezione della sicurezza. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Giunta Fontana di favorire accordi tra i Comuni interessati e gli enti proprietari o gestori di queste strutture, finalizzati al recupero dei locali inutilizzati mediante l’insediamento agevolato di attività economiche e distaccamenti di polizia locale”, prosegue il consigliere leghista.

“Un altro aspetto, sottolineato da un Ordine del Giorno della Lega, riguarda l’importanza dell’utilizzo gratuito dei mezzi pubblici per la Polizia Locale e le Forze Armate”, aggiunge Vitari. “La loro presenza è un deterrente efficace contro i malintenzionati e aumenta la sicurezza ai viaggiatori. Questa esenzione, in vigore da molti anni, non è stata riproposta nel 2026 a causa di mancata copertura economica. Per questo motivo con il nostro Odg abbiamo chiesto di sostenere questa misura, sia per gli agenti di Pubblica Sicurezza che per gli appartenenti alle Forze Armate in servizio militare permanente ed effettivo, i volontari in ferma iniziale o prefissata o frequentanti scuole e accademie militari”.

 

 

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