Prezzi al consumo, non frena
l'inflazione: aumenti fino al 14,5%
A dicembre 2025, l'inflazione continua a salire, trainata da rincari significativi nei prodotti alimentari. Crescono anche affitti e spese per la salute, con segnali misti nel settore abitativo.
Non frena, purtroppo, l’inflazione stisciante che ormai da mesi continua a muoversi a piccoli passi, senza mai fermarsi: così a dicembre 2025 l’indice generale dei prezzi al consumo, fornito dal Comune di Cremona, registra una crescita dello 0,9% su base annua e dello 0,3% rispetto al mese precedente.
A trainare l’aumento dei prezzi sono ancora una volta i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, che segnano un +2,1% su base tendenziale. Tra le voci che registrano i maggiori rincari c’è la carne (+7,1%), il latte, i formaggi e le uova (+3,5%) e il pesce (+2,5%). Continua a correre anche il prezzo di caffè, tè e cacao, che a dicembre cresce del 13,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In controtendenza oli e grassi (-9,4%) e i vegetali (-2,3%), che mostrano un calo significativo.
Sul fronte abitativo si registra una situazione di luci e ombre: se l’indice complessivo della divisione abitazione, acqua ed energia è negativo (-1,5%), grazie soprattutto al forte calo del gas (-11,1%) e dell’energia elettrica (-4,7%), prosegue la crescita dei costi legati ai servizi essenziali. Così gli affitti aumentano del 5,6% su base annua, mentre la fornitura dell’acqua registra un incremento molto rilevante, pari al +14,5%.
In aumento anche le spese per la salute, con i servizi medici al +2,3% e quelli paramedici al +3,2%, livelli sostanzialmente stabili rispetto a novembre. Aumenti dei prezzi si segnalano inoltre nei servizi di ristorazione (+4,6%), e dal trasporto aereo, che torna a salire con un +3% su base annua e un forte incremento congiunturale nel mese di dicembre.
Laura Bosio