Politica

Pd su sfratto: "Comune all'oscuro
delle condizioni di fragilità"

“È comprensibile che alcuni esponenti locali del centrodestra sentano il dovere di difendere, a prescindere, l’operato di Regione e Governo, addossando automaticamente ogni responsabilità alle amministrazioni comunali”, lo afferma il capogruppo del Pd Roberto Poli in merito alle affermazioni di questa mattina di parte del centrodestra (Portesani, Lega e Forza Italia) sullo sfratto messo in atto qualche settimana dall’Aler. “Tuttavia, esiste un limite al buon senso e alla correttezza del dibattito pubblico”,

“Questo schema si ripete su numerosi temi. Il caso più evidente è quello della sicurezza: quando al governo c’erano altri, la destra non esitava ad accusare duramente l’esecutivo nazionale; oggi, dopo oltre tre anni di governo, le responsabilità sembrano improvvisamente ricadere solo sulle amministrazioni locali, soprattutto se di centrosinistra.

Lo stesso copione si sta riproponendo sulla delicata questione degli sfratti Aler, con il paradosso di un vero e proprio ribaltamento delle responsabilità. Per questo è necessario riportare il confronto su basi oggettive, rispondendo ad alcune domande semplici ma fondamentali.

Chi ha deliberato ed eseguito lo sfratto di una persona con disabilità? L’Agenzia regionale Aler.
Il Comune è stato informato in modo puntuale che lo sfratto riguardava persone disabili? No. La comunicazione è avvenuta esclusivamente attraverso un elenco generico di sfratti amministrativi programmati per decadenza del diritto, senza alcuna indicazione sulla presenza di situazioni di fragilità.
Chi ha materialmente eseguito lo sfratto? Una ditta incaricata da Aler, che ha proceduto nonostante l’evidente disabilità di uno dei titolari del contratto di locazione”.

Per il capogruppo del partito di maggioranza, “tutto è avvenuto, inoltre, in un contesto normativo che non consente a chi subisce uno sfratto di poter accedere nuovamente ai servizi di edilizia residenziale pubblica, aggravando ulteriormente una condizione già drammatica. Senza considerare che le abitazioni adeguate a persone con disabilità e problemi di mobilità sono estremamente limitate.

“Per queste ragioni il tema sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale, con una richiesta chiara ad Aler: modificare le procedure e prevedere un coinvolgimento diretto e tempestivo del Comune nei casi che riguardano situazioni di fragilità sociale e sanitaria.

In una fase storica segnata da gravi emergenze sociali, l’approccio dell’azienda regionale non può essere esclusivamente contabile. Servono responsabilità, collaborazione istituzionale e, soprattutto, umanità”.

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