Cronaca

Vigili del Fuoco, un anno di lavoro
tra soccorsi e carenza di organico

Il comandante Michele Castore
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Soccorsi e salvataggi, incendi e incidenti stradali: questi sono gli interventi in cui sono stati occupati, per la maggiore, i Vigili del Fuoco di Cremona nel 2025. Complessivamente le richieste ricevute dalla centrale operativa di via Nazario Sauro sono state 3280, di cui 1.906 evase dalla sede di Cremona e 1.193 da quella di Crema. I volontari di Piadena Drizzona sono invece intervenuti su 101 situazioni.

“Da questi numeri emerge come il distaccamento di Crema svolga un ruolo fondamentale per la zona provinciale, in quanto in quella zona si concentrano diverse aziende a rischio di incidente rilevante” spiega il comandante, Michele Castore. “Il presidio di Cremona assicura invece soccorso su una superficie più grande, che comprende anche l’area Casalasca. Ma importantissimo è anche il lavoro dei volontari di Piadena Drizzona, che ci consentono di coprire un’area sguarnita di presidi fissi”.

Come detto, la maggioranza degli interventi, 705, “sono riconducibili a operazioni di soccorso e salvataggio” continua Castore. “Seguono gli incendi, 450, e gli incidenti stradali, 393″. Ci sono stati poi circa 220 inteventi per danni da acqua e 200 interventi per problemi statici. I restanti 900 sono attribuibili a svariate questioni, dalla fuga di gas ella ricerca di persone scomparse”.

Il lavoro dei Vigili del Fuoco passa però anche dalla prevenzione, soprattutto per quanto riguarda gli incendi: “In questo ambito abbiamo istruito 1001 pratiche, in linea con gli anni scorsi” spiega Castore.

Il vero problema è garantire un tale flusso di lavoro in una situazione di carenza di personale endemica, e che riguarda tutto il Paese. “Ci manca circa il 28% di qualificati (capi squadra) e il 15% di vigili del Fuoco” annota il comandante. Di fatto, su 47 capi squadra previsti, ce ne sono solo 34, e degli 88 vigili di cui dovrebbe essere composto l’organico, se be cibtabi solo 75.

“A questo si aggiunge il problema di dover gestire chi usufruisce di leggi speciali o permessi, garantendo comunque la piena operatività sul territorio. Tuttavia il personale dimostra però ampia fedeltà al territorio, e si dimostrano tutti molto disponibili nel coprire i turni. Pur nelle difficoltà non mi hanno mai fatto mancare il loro concreto apporto”.

Anche per questo il bilancio del comandante, che tra due settimane lascerà la sede di Cremona per andare a dirigere quella di Monza, è positivo: “Sono contento della mia esperienza a Cremona, durata 16 mesi. Ho potuto apprezzare l’andamento del comando, la professionalità dei colleghi e il grande impegno di tutti” conclude.

Laura Bosio

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