Cronaca

Crisi So.GI.S, audizione in Regione:
"I problemi verranno affrontati"

A parlare è il sindaco di Sospiro Fausto Ghisolfi che aggiunge: "Incontro positivo". Presente anche il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani

Fill-1

Audizione giovedì mattina in IV Commissione Attività produttive di Palazzo Pirelli per le rappresentanze sindacali dell’azienda So.GI.S. di Sospiro (CR), i cui lavoratori sono a rischio licenziamento, alla presenza del CdA della ditta, del sindaco di Sospiro, dei componenti della VI Commissione regionale Ambiente energia e clima e dei rappresentanti della Provincia di Cremona, tra cui il presidente della Provincia Roberto Mariani.

“Esprimo soddisfazione per lo svolgimento di questa commissione, che è stata chiara, trasparente e fortemente propositiva” ha dichiarato Marcello Ventura, presidente della IV Commissione Attività Produttive, a margine dei lavori. “Per la prima volta, tutte le parti — dai lavoratori alla proprietà, dagli avvocati al Commissario giudiziale — hanno avuto l’opportunità di confrontarsi ulteriormente, mettendo sul tavolo non solo le criticità attuali, ma anche le possibili soluzioni per il futuro dell’azienda.”

Per l’azienda Roberto Giordani, componente del CDA nominato pochi giorni fa, ha assicurato il massimo impegno per conoscere meglio il contesto e per riavviare gli impianti.

Infine, il commissario giudiziale ha evidenziato il proprio ruolo come commissario della procedura di concordato e di supervisione delle azioni che l’azienda sta mettendo in atto per superare la crisi. Rimane la scadenza centrale del 16 febbraio, a cui potrebbe ipoteticamente seguire una proroga di altri 60 giorni, ma deve essere motivata nel dettaglio. Nel merito, si sono svolti molti incontri con l’azienda, evidenziando la massima collaborazione e disponibilità, con la volontà paventata da parte del debitore di procedere con un concordato in continuità.

La DG Istruzione Formazione e Lavoro della Regione Lombardia, ha incontrato già la parte sindacale, insieme alla DG Sviluppo economico, condividendo la preoccupazione espressa dagli stessi Sindacati sullo stato di fatto, che ha registrato una accelerazione verso una crisi, non così conclamata come oggi. Si è quindi confermata la massima disponibilità per accompagnare il percorso, essendoci peraltro più strade e ciò dipende anche dalle volontà aziendali, tutelando occupazione ed attività produttiva. Si è espressa infine, la disponibilità immediata delle DG per aprire un tavolo di confronto al fine di accogliere le istanze.

Secondo Ventura, nonostante la complessità della situazione, emergono segnali che lasciano ben sperare per una risoluzione positiva della vicenda produttiva: “Sebbene il traguardo non sia immediato, si intravedono orizzonti concreti grazie a nuovi potenziali investitori, all’immissione di nuova liquidità sui conti correnti e all’arrivo di ulteriori commesse che continuano a giungere nonostante la fase delicata. Regione Lombardia è presente e ha confermato la piena disponibilità ad accompagnare l’azienda e le parti in questo percorso di rilancio.”

“Il nostro impegno riguarda esclusivamente le possibilità di sviluppo e la ripresa produttiva, lasciando ai tavoli competenti le necessarie contrattazioni sindacali” ha concluso il Presidente Ventura – “L’obiettivo primario resta la salvaguardia di un presidio industriale che da oltre sessant’anni rappresenta un’eccellenza del territorio. Ci auguriamo che questa realtà possa finalmente riprendere fiato e tornare a essere un punto di riferimento per la nostra provincia e per l’intero Paese.”

Commenta il consigliere regionale della Lega Riccardo Vitari, componente della IV Commissione: “Stiamo parlando di un asset storico e strategico dell’industria chimica del territorio, che vanta professionalità difficili da reperire sul mercato del lavoro e che pertanto debbono essere tutelate. Purtroppo, la situazione non è rosea, a causa della crisi di liquidità e dei pignoramenti per insolvenza: da 71 dipendenti la ditta è scesa a 48 operai, a rischio licenziamento e da mesi in attesa di stipendio, gli impianti produttivi sono stati bloccati e le forniture di gas all’azienda sospese”.

“Questa situazione non può protrarsi ulteriormente, con il rischio di perdere figure importanti”, prosegue Vitari. “Nonostante il Tribunale di Cremona abbia approvato un concordato in bianco, non c’è stata l’immissione di liquidità auspicata. I legali coinvolti hanno confermato di stare lavorando per sensibilizzare l’azienda a versare capitali per un’eventuale ripresa dell’attività, valutando in alternativa due manifestazioni di interesse per rilevare la struttura; il nuovo componete del Consiglio di amministrazione, incaricato del problema, ha poi ribadito la sua intenzione di operare per riavviare gli impianti e rendere l’azienda nuovamente operativa e importante fulcro economico produttivo. È esattamente quanto chiedo anch’io”. “La palla passa adesso all’azienda. I lavoratori”, conclude il consigliere leghista, “meritano risposte certe e sono loro molto vicino; come dimostra quest’audizione, che ha portato ad un tavolo condiviso tutte le figure interessate, Regione Lombardia è intenzionata a fare la sua parte per scongiurare la chiusura della ditta ed il licenziamento dei dipendenti. Chiediamo alla Proprietà di fare altrettanto”.

Sul tema è intervenuto anche Matteo Piloni del Pd: “Come avevamo richiesto, anche nel sostenere le istanze delle associazioni sindacali e datoriali, nel corso dell’incontro è stata annunciata l’apertura di un tavolo regionale di crisi – fa sapere il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – sia come luogo fondamentale per interloquire con l’azienda, sia per coinvolgere l’istituzione regionale. È altresì emersa la volontà dell’azienda di lavorare per garantire la necessaria liquidità per affrontare questa fase e, soprattutto, di attivare la cassa integrazione straordinaria: due passaggi fondamentali per gestire questo momento delicato e tutelare i lavoratori”.

“Ora – conclude – il tavolo va convocato in tempi rapidissimi e deve diventare il luogo in cui costruire soluzioni concrete, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati”.

© Riproduzione riservata
Tag
Caricamento prossimi articoli in corso...