Spaccio con ordini via whatsapp:
un arresto e un obbligo di firma
La Polizia di Stato di Cremona ha eseguito due misure cautelari, una in carcere a carico di un tunisino di anni 29 ed un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei riguardi di una cittadina rumena di anni 44 per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
I due avevano avviato un’attività illecita di spaccio utilizzando come base operativa la propria abitazione, sita nelle adiacenze del centro cittadino cremonese, interagendo con gli acquirenti tramite Whatsapp con consegne dello stupefacente che venivano effettuate direttamente dalla donna, su indicazioni del compagno, sia nei pressi dell’abitazione che in altri luoghi cittadini.
Grazie all’articolata attività di indagine effettuata dalla Squadra Mobile di Cremona, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, è riuscita a ricostruire la rete di spaccio ed effettuare anche recuperi della sostanza stupefacente.
Nel corso dell’interrogatorio preventivo, l’attività illecita è stata confermata anche dalla donna che ha sottolineato come fosse stata “costretta” dal compagno. Essendo il cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, sono state avviate le procedure da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ai fini della sua espulsione dal territorio nazionale.