Cronaca

Trovare l'inquilino giusto: l'app
di due laureati della Cattolica

Ebeling a sinistra, Valdata a destra e al centro l'amico Fiusco
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A quanti è capitato di trasferirsi all’estero per motivi di studio, ma anche di lavoro, e ritrovarsi a condividere l’appartamento con coinquilini del tutto incompatibili con le proprie abitudini?

Nasce dall’esperienza, non sempre positiva, che due ex studenti della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza e Cremona hanno maturato sulla loro stessa pelle, Beroomie. Un’app, un’applicazione, che qualcuno ha definito il “Tinder degli affitti” facendo un parallelo con la nota app di incontri: anche qui si parla di incontri, ma non sono quelli affettivi. Ciò che Giovanni Valdata e Gianmarco Ebeling hanno ideato, sviluppato, pubblicato e messo a disposizione di 7 mila utenti (tanti fino ad oggi la stanno utilizzando) mette in relazione le esigenze di chi, soprattutto giovani studenti e lavoratori, cerca coinquilini con cui condividere un appartamento. “Siamo partiti” dicono i due ex studenti “da quella che abbiamo avvertito essere un’esigenza molto comune, soprattutto tra studenti e giovani lavoratori che si trovano a dover vivere per periodi più o meno lunghi lontani da casa, a volte anche all’estero”.

“Quella cioè” aggiungono i due ex studenti della Cattolica “di trovare coinquilini con cui condividere l’appartamento che siano quanto più affini possibili”. Giovanni e Gianmarco, durante il percorso di studi in Cattolica, grazie al percorso Double degree abbinato al corso di laurea triennale in International Management, hanno avuto l’opportunità di studiare due anni all’estero: Gianmarco all’Universidad de las Americas Puebla in Messico e Giovanni alla Elon University, in America. “Durante quel periodo” raccontano “ci sentivamo e parlavamo delle nostre esperienze di co-living che non sempre erano, diciamo così, delle migliori”. Identificato il problema, comune a tanti studenti come loro, i due giovani hanno deciso di colmare il gap progettando un’applicazione, di cui Ebeling (che dopo la triennale si è formato come sviluppatore informatico autodidatta) ha curato la progettazione, mentre Valdata (che ha proseguito con la laurea magistrale in Global Business Management) ha studiato il piano commerciale e la sostenibilità economica.

Da qui è nata Beroomie. Chi si iscrive crea un proprio profilo in cui sono inseriti quanti più dati possibile: età, Paese di provenienza, lingue conosciute, abitudini di vita, gusti, stili di vita, passione per gli animali. Un filtro separa tra chi cerca e chi offre appartamento. Da lì parte l’associazione con i profili maggiormente affini. Una sorta di punteggio rapido che associa in breve tempo i profili più compatibili. Esiste anche una sezione in cui agenzie immobiliari e privati possono pubblicare i loro appartamenti vuoti che gruppi di possibili coinquilini possono candidarsi ad affittare insieme. Da aprile 2025, da quando è stata pubblicata, l’app dei due ex studenti della Cattolica di Piacenza è stata scaricata 13 mila volte

 

 

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