Cronaca

Giovani, territori e innovazione: convegno Anci al Politecnico

Riuniti i rappresentanti delle istituzioni regionali, degli enti locali, delle università e delle scuole, per la condivisione di buone pratiche e prospettive per il futuro del territorio

Il sindaco Andrea Virgilio al tavolo dei relatori
Fill-1

Si è tenuto oggi nell’aula magna del polo di Cremona del Politecnico di Milano, il convegno “Giovani, territori e innovazione”, un momento di confronto che si inserisce nel percorso “Innovazione e orientamento 2025/26”, promosso da ANCI Lombardia in collaborazione con la Direzione Generale Università, Innovazione e Ricerca di Regione Lombardia.

Un’iniziativa che ha visto riuniti i rappresentanti delle istituzioni regionali, degli enti locali, delle università e delle scuole, in uno spazio di dialogo reale, orientato alla condivisione di buone pratiche, visioni di medio-lungo periodo e nuove prospettive per il futuro dei territori. nasce da una convinzione chiara dove lo sviluppo dei territori lombardi passa dalla capacità di creare sinergie concrete tra università, istituzioni e imprese, mettendo i giovani al centro non come destinatari, ma come protagonisti consapevoli del cambiamento.

Il convegno è stato aperto dai saluti del sindaco Andrea Virgilio, del presidente della Provincia Roberto Mariani, del Prorettore Luciano Baresi e di Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia. Sono seguiti gli interventi di Alessandro Fermi, assesore Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia; Giuliano Noci, prorettore Politecnico Milano e direttore Hub della Conoscenza; Giovanni Vetritto del Dipartimento affari regionali e autonomie della presidenza Consiglio dei Ministri; Maria Carmen Russo Informagiovani di Cremona; Lorenzo Morelli, coordinatore delle strategie di sviluppo della Cattolica di Cremona, e i giovani amministratori Ivan Tassi e Filippo Raglio.

“Questo è un momento molto importante – ha spiegato Gianpiera Vismara, dirigente Anci Lombardia – perché vede la possibilità di sinergie anche con gli operatori economici, con le università, con le aziende, con il mondo anche delle associazioni di categoria e con le istituzioni.

“Per noi questo tipo di collaborazione, che viene anche formalizzato attraverso intese e accordi, è il segno dell’impegno a creare un dialogo tra enti che possono dare anche dei risultati dal punto di vista delle possibilità occupazionali e della valorizzazione del patrimonio dei territori.

Giovani protagonisti anche in Anci, visto che all’interno dell’associazione nazionale che rappresenta i Comuni è stata istituita una Consulta con 50 componenti di età inferiore ai 35 anni, per i Giovani amministratori, destinatari, al termine del convegno, di un seminario laboratoriale.

“Il coinvolgimento dei giovani è fondamentale perché  vedono il futuro in modo molto diverso da noi”, ha spiegato Giuliano Noci. “Quindi è un piacere essere qui a Cremona, dove abbiamo anche avviato una rete con gli istituti superiori della città e della provincia.
Oggi siamo a discutere con loro del futuro nella prospettiva dei giovani amministratori, cioè di coloro che si devono impegnare non tanto e solo a costruire una proiezione di vita individuale, ma a costruire il futuro dell’attrattività dei nostri territori”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...