Educazione sessuale a scuola, Galli (Pd): "Resta tabù ideologico"
Il consigliere che aveva proposto la mozione commenta il no del centrodestra. Nello scorso anno scolastico solo 3 scuole superiori della provincia di Cremona avevano aderito ai corsi dell'Ats per portare il tema nelle classi
“Un’occasione persa”, così Marco Galli, consigliere Pd primo firmatario della mozione sull’introduzione dell’educazione sessuale, all’affettività e alle differenze di genere nelle scuole, commenta il voto con cui il testo è stato votato a maggioranza lunedi scorso in consiglio comunale. Un testo che puntava all’unanimità, rivisto, corretto e limato rispetto alla versione originale durante una commissione dello scorso novembre.
Eppure non è bastato a far convergere sul sì il centrodestra: alla fine della discussione infatti ci sono stati 9 contrari, praticamente tutta l’opposizione tranne le consigliere Maria Vittoria Ceraso, che aveva contribuito alle modifiche introdotte e Paola Tacchini (M5S – Cremona Cambia Musica).
La mozione, partendo anche dai numerosi e tragici fatti di cronaca nera relativi a vittime del bullismo e femminicidi, chiede di sollecitare “il Parlamento e al Governo italiani di promuovere e approvare una legge che preveda l’obbligo dell’educazione sessuale nelle scuole di ogni ordine e grado, in linea con le raccomandazioni dell’OMS e invita il Sindaco a farsi promotore di questa istanza presso le sedi istituzionali competenti; a promuovere la creazione di un tavolo con ATS, le associazioni e gli Istituti scolastici statali e paritari del territorio atto a favorire il confronto sull’offerta formativa di percorsi relativi all’educazione sessuale e affettiva negli Istituti scolastici statali e paritari di primo e secondo grado. Da parte sua il Comune si rende disponibile a un eventuale intervento, facendo ricorso ai fondi del diritto allo studio, nel rispetto della procedura prevista; a chiedere ad ATS una forte azione di promozione dei corsi sull’affettività, sessualità e malattie a trasmissione sessuale del catalogo La Salute a Scuola: progettare in Rete, per una più ampia diffusione degli stessi presso le scuole superiori di primo e secondo grado.
“Tutti i Paesi dell’Europa occidentale hanno attivato percorsi curricolari di questo tipo”, afferma Galli, “rispetto al testo iniziale abbiamo tolto i riferimenti alle iniziative di legge citando esplicitamente il coinvolgimento di Ats e Asst i cui rappresentanti erano presenti nella commissione di novembre. Esiste già infatti un catalogo di Ats con una serie di proposte per portare questi temi nelle scuole, ma al momento sono poco utilizzate, occorre promuoverne la frequenza. Alla fine, la motivazione per non votarla è stato il riferimento al ruolo del Parlamento”.
Insomma, secondo Galli, “E’ stata un occasione persa per lavorare insieme e dare un segnale forte di attenzione a questo tema. Si parla sempre di discriminazione di genere, tematica sempre più urgente, tutte le associazioni sono concordi nel dire che l’educazione sessuale e l’affettività sono importanti, ma poi spunta sempre un tabù ideologico che impedisce al centrodestra di votare”.
“Da parte mia ho ringraziato il Consiglio comunale per avere affrontato questo tema”, afferma Jane Alquati, capogruppo della Lega, che ha votato contro. “Il mio no è derivato da come la mozione è stata impostata. Pur condividendo gli impegni finali, non ho condiviso il primo punto, quello che vincola il Governo su tematiche etiche senza specificarne i contenuti e i soggetti erogatori.
Mi è spiaciuto non aver partecipato alla commissione che aveva rivisto il testo originale, credo assolutamente nell’alleanza educativa, ma questa mozione era a mio avviso male formulata”.
Il 19 novembre scorso in Commissione Giovani e Formazione, erano intervenuti la responsabile SSD Promozione della Salute Laura Rubagotti, la Direttrice del Consultorio Ucipem Maria Grazia Antonioli, Mirella Marieschi dell’ASST Cremona e il dirigente scolastico del Liceo Scientifico Aselli Alberto Ferrari che hanno rappresentato, in base alle loro esperienze, l’importanza dei percorsi educativi sull’affettività e la sessualità nelle scuole.
In particolare era stato citato il catalogo La Salute a Scuola: progettare in Rete, programma di promozione della salute dell’ATS Val Padana, un’offerta educativa rivolta principalmente ai docenti relativa all’affettività, sessualità e malattie a trasmissione sessuale. Nell’anno scolastico 2024-2025 avevano aderito 8 plessi tra scuole superiori di I e II grado, 3 su Cremona e 5 su Mantova coinvolgendo 34 docenti, 31 classi e 606 studenti.
Il Consultorio Ucipem di Cremona predispone percorsi a favore degli alunni, degli insegnanti e dei genitori all’interno della Scuola con l’obiettivo di potenziare il patto educativo tra le figure adulte (genitori e insegnanti). In questo caso nello scorso anno scolastico avevano aderito 8 scuole coinvolgendo 950 alunni.