Scossone nella Lega: si è dimesso il segretario casalasco Agazzi
"I valori che mi hanno accompagnato fin dall’inizio – federalismo, autonomia, difesa del Nord e delle sue comunità – non sono mai cambiati. Ciò che è cambiato, purtroppo, è la direzione del partito"
Scossone in seno alla Lega Casalasca, con il segretario territoriale Simone Agazzi, che ha annunciato le proprie dimissioni irrevocabili sia dalla carica di segretario, appunto, sia da militante.
“Dopo diciassette anni di militanza, ho rassegnato le mie dimissioni dalla Lega Salvini Premier – spiega Agazzi -. Più che lasciare la Lega, però, sento di essermi dimesso dalla Salvini Premier, perché leghista si nasce e si rimane. I valori che mi hanno accompagnato fin dall’inizio – federalismo, autonomia, difesa del Nord e delle sue comunità – non sono mai cambiati. Ciò che è cambiato, purtroppo, è la direzione del partito.
Sono sempre stato convinto che le tasse pagate da lavoratori e pensionati debbano tornare ai territori dove vengono prodotte: sanità efficiente, infrastrutture moderne, istruzione di qualità, cultura, servizi. Oggi invece assistiamo a scelte che vanno in tutt’altra direzione. Si parla di grandi opere lontane da noi, come il ponte sullo Stretto, mentre in Sicilia si affrontano emergenze ben più urgenti: frane, carenze idriche, territori in difficoltà. Eppure l’obiettivo politico sembra rimanere quello, ignorando le priorità reali.
Questa impostazione non rispecchia più ciò in cui credo. Non rappresenta il federalismo, non rappresenta l’autonomia, non rappresenta il Nord”.
Il percorso politico, però, non si ferma per Agazzi. “Anzi, proprio da questa scelta nasce la volontà di costruire qualcosa di nuovo anche nel Casalasco: un progetto aperto, inclusivo, che non precluda l’ingresso a nessuno, destra, centro, sinistra, purché si condividano due principi fondamentali: essere federalisti e avere davvero a cuore il Nord. Non sono io a cambiare partito: è il partito che, purtroppo, ha cambiato identità”.
“Desidero ringraziare – prosegue Agazzi – il segretario provinciale Simone Bossi, che stimo come politico e come amico. È sempre stato disponibile, anche durante il suo mandato parlamentare.
Un grazie sincero anche ai militanti del Casalasco, che hanno sempre lavorato con passione per il territorio. Purtroppo, nonostante l’impegno e le tante campagne elettorali, non sono mai stati ripagati come meritavano: in tre anni di amministrazione “leghista”, un assessore realmente militante non c’è mai stato.
Oggi si chiude un capitolo importante della mia vita politica, ma se ne apre uno nuovo, più coerente con ciò che sono sempre stato. Federalista, autonomista, legato al Nord. E pronto a ripartire. Presto vi terrò informati…”.