Abio Cremona cerca volontari: un viaggio umano nel mondo dell'ospedale
La sezione di Cremona di Abio è alla ricerca di volontari per supportare i bambini e le famiglie durante il percorso ospedaliero. Un programma di formazione e tirocinio aiuta a comprendere il valore del sostegno umano in un contesto difficile
La sezione di Cremona di Abio, associazione per il bambino in ospedale, è sempre alla ricerca di nuovi volontari da formare. L’ultimo appuntamento si è svolto il 5 febbraio scorso nella sede di CSV ed è stato ancora una volta molto partecipato. Si tratta di un percorso che richiede consapevolezza, tempo e la capacità di stare accanto, prima ancora che di “fare” e che viene spiegato con passione dalle volontarie in ogni incontro, perché Abio non si occupa solo del bambino, ma dell’intero nucleo familiare.
“Quando entriamo in una stanza – hanno spiegato le volontarie nella loro introduzione – entriamo in una storia che coinvolge genitori, fratelli, nonni. L’obiettivo è concorrere all’umanizzazione dell’ospedale, offrendo appoggio al bambino, all’adolescente e alla famiglia, perché l’uscita dall’ambiente domestico, l’ingresso in un reparto, le figure sconosciute e le procedure sanitarie possono essere più traumatiche di quanto si immagini, soprattutto per i più piccoli”.
Durante l’incontro è stato raccontato anche il lavoro svolto in reparto: piccoli gesti, materiali pensati per età e sensibilità diverse, attività che negli anni si sono evolute, adattandosi ai cambiamenti dei contesti e dei bisogni. Un volontariato che non resta fermo, ma si interroga e si aggiorna.
A presentare l’attività è stata Ivana Perini, consigliera di ABIO Cremona, insieme ad altre componenti del direttivo. “Siamo molto contente di vedere una sala così piena – ha detto – perché questo è un incontro di presentazione, ma anche di orientamento. Spiegheremo cosa fa l’associazione in ospedale e sul territorio, e speriamo che qualcuno senta che questo è il posto giusto per sé”.
Il percorso, è stato ribadito, è strutturato: un corso di formazione composto da sei incontri, con il contributo di personale specializzato, seguito da 60 ore di tirocinio in reparto, sempre affiancati da volontari esperti. Le date non sono ancora state definite, in attesa delle disponibilità di ABIO nazionale, che coordina e uniforma la formazione su tutto il territorio italiano.
A sottolineare l’importanza della scelta consapevole è stata anche Rosetta Balzarini, consigliera ABIO e responsabile eventi, volontaria da 14 anni: “È fondamentale capire bene in cosa consiste questo tipo di volontariato. Parlare, ascoltare, confrontarsi serve anche a scoprire che forse non è ciò che si immaginava. Ognuno deve seguire il proprio sentire”.