Sport, alimentazione, dieta sana: convegno Coldiretti per Milano-Cortina
“Sport e cibo sano: il futuro si allena oggi”, il titolo del convegno organizzato a Bormio
Di fronte alla crescente diffusione dei cibi ultra formulati, il 91% degli italiani ritiene fondamentale introdurre l’ora di educazione alimentare nelle scuole, già a partire dalle elementari. È quanto afferma Coldiretti Lombardia sulla base dei dati Coldiretti/Censis in occasione del panel “Sport e cibo sano: il futuro si allena oggi”, organizzato per le Olimpiadi al Villaggio Coldiretti Valtellina a Bormio.
All’appuntamento dedicato a cibo, sport e salute – continua Coldiretti Lombardia – accanto a Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, sono intervenuti tra gli altri: Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia; Dominga Cotarella, presidente nazionale di Fondazione Campagna Amica e Terranostra; Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo della risorsa idrica di Regione Lombardia.
L’idea di introdurre l’educazione alimentare a scuola – prosegue Coldiretti Lombardia – è condivisa dal 90,8% dei genitori delle regioni del Nord Ovest tra cui la Lombardia, dove secondo gli ultimi dati Istat il 44% delle persone con più di 18 anni presenta un eccesso di peso. Un dato che evidenzia l’importanza di investire nell’educazione al cibo fin dall’infanzia, anche in un territorio che registra risultati migliori rispetto allo scenario nazionale, con il 47% degli italiani maggiorenni in condizione di sovrappeso o obesità.
Da anni Coldiretti, con la rete Campagna Amica e il movimento Donne Coldiretti, porta avanti attività di educazione alimentare nei mercati contadini, nei villaggi e nelle scuole di tutta Italia, mettendo a disposizione anche le fattorie didattiche per percorsi formativi che coinvolgono studenti e famiglie. Un impegno che riserva particolare attenzione alle nuove generazioni, volto a promuovere una strategia nazionale contro l’obesità infantile e l’abuso di cibi ultra formulati. Centrale in questa visione è anche lo stop ai distributori automatici di cibo spazzatura nelle scuole e in tutti gli edifici pubblici, oltre che il rilancio delle mense come luoghi di salute ed educazione, attraverso l’introduzione sistematica di cibo stagionale e di filiera corta.
Va in questa direzione anche il protocollo d’intesa firmato da Coldiretti e Anci a livello nazionale. L’accordo, infatti, prevede tra l’altro l’impegno ad aumentare i prodotti made in Italy nelle mense pubbliche e a promuovere iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per favorire corretti stili diva, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione del consumo dei prodotti ultra formulati, che una consolidata letteratura scientifica mette in stretta relazione all’insorgenza di diverse malattie croniche.
“I Giochi Olimpici e Paralimpici – ha sottolineato il presidente della regione Attilio Fontana – non rappresentano soltanto un’importante vetrina internazionale per promuovere il territorio lombardo, celebrando lo spirito sportivo e l’inclusione, ma anche l’occasione per esaltare il connubio vincente tra l’eccellenza dei prodotti agroalimentari locali, frutto di filiere sostenibili e rispettose della biodiversità, e l’attività sportiva come elemento chiave per una vita sana”.
“In generale, il settore agricolo – ha aggiunto il governatore lombardo – è solo uno dei comparti in cui la Lombardia eccelle a livello nazionale. Regione supporta gli imprenditori del comparto puntando su un approccio concreto alla sostenibilità che abbina in modo proficuo tutela ambientale, attenzione al sociale e crescita economica. I Giochi Olimpici sono un’ulteriore occasione per celebrare un’eccellenza ormai consolidata e per confermare l’impegno messo in campo in un comparto centrale per il territorio lombardo”.
“La Valtellina – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori – è un territorio caratterizzato da una ricca e variegata offerta di prodotti enogastronomici, sostenuta dallo spirito imprenditoriale dei produttori locali che mettono al centro la qualità e la sostenibilità delle filiere. Un’eccellenza che ha trovato nelle Olimpiadi una cassa di risonanza per rappresentare, tra i tanti messaggi, anche l’importanza di far risaltare il binomio vincente tra sport e alimentazione sana, spiegando come questo si ponga al servizio della nostra salute. Da valtellinese non posso che essere orgoglioso di vedere questo territorio protagonista anche per l’eccellenza dei prodotti agroalimentari, elemento che gioca un ruolo chiave in termini di attrattività turistica”.