Cronaca

Il Bontà & Gusto divino: un palinsesto di esperienze e grandi storie

Premiazioni, degustazioni guidate, laboratori di pasta fresca, i segreti del Po e le testimonianze dei grandi maestri del gusto

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Il profumo del pane appena sfornato, il carattere deciso di un formaggio stagionato e la limpida narrazione di un calice di vino non sono semplici dettagli, ma l’essenza stessa di un’eredità che il mondo intero ci invidia. Il BonTà & Gusto Divino, in programma dal 21 al 23 febbraio 2026 presso la Fiera di Cremona, con questo spirito trasforma il calendario degli appuntamenti in un vero e proprio viaggio esperienziale tra i sapori che definiscono l’Italia, con un focus particolare sulle produzioni Dop e Igp lombarde.

Il programma si articola tra l’Area Eventi e l’Area Masterclass, due palcoscenici dedicati alla scoperta e all’approfondimento enogastronomico. Ad aprire il palinsesto, sabato 21 febbraio, sarà una tavola rotonda di alto profilo che vedrà confrontarsi istituzioni ed esperti sul valore economico e sociale delle eccellenze del territorio che hanno portato la cucina italiana ad essere candidata come patrimonio immateriale dell’umanità Unesco.

Un momento di grande prestigio sarà il conferimento ufficiale a Cremona del titolo di “Città del Formaggio” da parte di Onaf (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio). Questa cerimonia a cui farà seguito un convegno di settore, vuole celebrare Cremona e il suo territorio fra i capi saldi della produzione casearia lombarda che annovera due grandi DOP, il Provolone Valpadana e il Grana Padano.

Nel pomeriggio sempre Onaf condurrà una sessione di analisi sensoriale dove i visitatori impareranno a riconoscere, attraverso la degustazione, le sfumature delle Dop casearie lombarde, guidati da maestri assaggiatori che sveleranno i segreti della stagionatura attraverso l’uso dei cinque sensi.

Il viaggio continua con focus verticali sulle icone del gusto regionale. Nell’appuntamento “Cremona, terra di salame”, l’attenzione si sposterà sulla peculiare consistenza a grana grossa e sul sapore intenso e speziato del Salame Cremona Igp, un prodotto locale che racchiude in sé una storia millenaria di influenze culturali e sapienza norcina.

Per gli amanti del vino, il Consorzio Valtènesi curerà il “Viaggio tra Doc e Docg lombarde”, una masterclass dedicata alla scoperta della finezza dei rosati e dei rossi del Garda e delle altre denominazioni storiche della regione, spiegando come il microclima lacustre e la composizione del suolo influenzino direttamente le note floreali o speziate nel calice.

La manualità sarà invece la protagonista dei corsi di pasta fresca, dove il pubblico, sotto la guida di esperti cuochi, potrà apprendere le tecniche della tiratura della sfoglia e i segreti dei ripieni tradizionali. Si tratta di sessioni pratiche gratuite, accessibili su prenotazione, pensate per chi desidera riportare nella propria cucina i gesti della tradizione.

Il palinsesto eventi sarà arricchito da un approfondimento dedicato alla pasticceria mantovana, una vera e propria immersione tra le consistenze friabili della Sbrisolona e la morbidezza degli altri dolci identitari della città dei Gonzaga, con degustazioni che mettono in risalto l’uso sapiente dello zucchero e delle farine nobili.

A suggellare il legame tra enogastronomia e territorio saranno gli appuntamenti “I Tesori del Po”, uno spazio in cui saranno protagonisti prodotti rari come il tartufo nero pregiato e il bianchetto del Po, insieme alla semplicità della tradizione antica dei pesciolini fritti. Eccellenze che nascono dalla profonda simbiosi tra le terre fluviali e l’acqua.

L’esperienza non si limiterà all’assaggio, ma si svilupperà come una narrazione completa, capace di raccontare la stagionalità e le tecniche di raccolta e pesca, ricordandoci come l’autenticità di un sapore sia sempre indissolubilmente legata al rispetto dell’ambiente da cui proviene.

La narrazione del gusto si arricchisce ulteriormente con “Lombardia, terra di successi”, un ciclo di incontri celebrativi dove il volto umano dell’impresa agricola diventa protagonista. Attraverso le testimonianze dirette di imprenditori che hanno saputo innovare senza tradire le radici, verranno svelati i percorsi che portano al riconoscimento internazionale.

Tra le storie più attese spicca quella dei fondatori di Cascina Cigolina, realtà riconosciuta a livello internazionale per l’eccellenza delle sue carni: negli ultimi anni l’azienda ha trionfato alla prestigiosa World Steak Challenge — una delle competizioni più autorevoli al mondo per la carne — aggiudicandosi due medaglie d’oro e una d’argento nelle categorie Wagyu e controfiletto e arrivando ripetutamente sul podio tra i migliori produttori globali.

Questi premi confermano la qualità dei loro prodotti, frutto di un approccio che unisce sostenibilità, benessere animale e tecniche produttive all’avanguardia nel rispetto dei ritmi della terra.

L’appuntamento è organizzato da Sgp Grandi Eventi in collaborazione con CremonaFiere e Vale20.

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