Cronaca

"L'adorazione del Bambino" del Sabbioneta: il Museo Diocesano lancia il suo secondo volume

Il libro è stato curato dalla storica dell'arte Raffaella Poltronieri. L'opera, recentemente restaurata, è custodita nella Chiesa di San Sigismondo

La presentazione del volume al Museo Diocesano di Cremona
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Un libro, scritto e curato dalla storica dell’arte Raffaella Poltronieri per presentare un’opera forse non troppo nota ma di grande valore simbolico, riportata ai grandi splendori grazie ad un importante lavoro di restauro.

Dopo la pubblicazione dedicata alle due lastre del Genesi e tralcio abitato di Wiligelmo, nel pomeriggio di mercoledì il Museo Diocesano di Cremona ha presentato il suo secondo volume, questa volta con focus sull’“adorazione del Bambino”, quadro custodito nella chiesa di San Sigismondo e realizzato dal pittore 500esco Francesco Pesenti detto ‘il Sabbioneta’.
Raffaella Poltronieri ha indagato, studiato e approfondito la figura del Sabbioneta, autore a lungo ritenuto secondario ma attivo in un periodo di particolare fioritura per Cremona.

“Francesco Pesenti fa parte dei Sabbioneta – spiega la curatrice del volume – che è una famiglia di pittori e doratori; questo aspetto è molto importante proprio perché il dipinto che noi abbiamo analizzato ha una bellissima cornice che è stata dorata, secondo contratto, da questo artista nel 1545”.
“Ne abbiamo ripercorso la storia – aggiunge – e quella della sua famiglia; un capitolo poi è stato dedicato al dipinto in sé, da punto di vista documentario e con una lettura iconografica aggiornata”.

“L’adorazione del bambino” di S. Sigismondo

 

Di particolare importanza, come detto, il lavoro fatto – tanto sull’opera quanto sulla cornice -dalla restauratrice Chiara Migozzi, autrice di un capitolo del volume.

“L’opera si presentava in condizioni veramente di degrado altissimo – afferma in merito Migozzi -: aveva numerosi sollevamenti, diverse cadute del colore; di conseguenza l’intervento più consistente è stato proprio rivolto al consolidamento delle superfici pittoriche, eseguito sia sulla tavola che sulla doratura della cornice, che presentava anch’essa una situazione abbastanza critica”.

“Successivamente si è proseguito con la pulitura, per ridonare colori che sono emersi molto brillanti, molto più lucenti e infine ovviamente un po’ di ritocco pittorico per ridare coesione alle immagini”.

Tra i relatori della presentazione anche alcuni rappresentanti del Rotary Club Cremona Po, che hanno sostenuto finanziariamente il progetto, e il direttore del museo Diocesano Monsignor Gianluca Gaiardi.

“A me piace dire – aggiunge Monsignor Gaiardi – che più che un volume si tratta di un quaderno: fa parte della collezione che il museo intende portare avanti in questi anni. E vuole essere per questo proprio come dei quaderni sui quali scrivere, appuntare, lasciare un segno, un ricordo, fare una cronistoria di quello che, non solo il museo ma anche l’Ufficio Beni culturali della Diocesi, porta avanti con la valorizzazione. C’è dietro tanto lavoro di restauro, di approfondimenti scientifico, di tutto quel patrimonio artistico che è legato alla cattedrale, al torrazzo, al museo Diocesano e, in questo caso, alla chiesa di San Sigismondo, altro gioiello della città”.

Il volume è in vendita al bookshop del museo Diocesano, nei giorni e orari d’apertura.

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