Dopo le piogge sversamenti nei canali: il caso del Dosolo a San Daniele Po
Mercoledì un altro episodio era stato segnalato sulla riva opposta del Grande fiume, a Polesine, con una abbondante schiuma biancastra
Sversamento di liquami in Po. Ennesima “sberla” al Grande fiume, e al suo ambiente, nella giornata di giovedì 12 febbraio. “Ennesima” visto che non si tratta del primo fatto di questo genere; situazioni analoghe si sono già verificate, altre volte, specie in occasione di giornate piovose.
Questa volta la segnalazione arriva da San Daniele Po dove il Dosolo, canale di bonifica che sfocia in Po, è stato interessato da questo sversamento. Alcuni cittadini, tra cui gli ex sindaci Giuseppe Fava e Davide Persico, non appena se ne sono accorti, hanno immediatamente segnalato il fatto agli Enti competenti per le verifiche e gli accertamenti del caso.
Purtroppo soltanto il giorno prima, mercoledì, un altro sversamento era stato segnalato sulla riva opposta del Grande fiume, a Polesine, con una abbondante schiuma biancastra (forse detersivi, ma potrebbe essersi trattato anche di liquami) che dal Canale di Busseto si è riversata in Po. In quel caso il fatto è stato segnalato immediatamente ai carabinieri forestali di Colorno per gli accertamenti e le verifiche del caso.
Nel caso dello sversamento a San Daniele Po sono in corso gli accertamenti su che tipo di sostanza fosse, ma colore ed odore fin dall’inizio hanno lasciato ben pochi dubbi. Che dire di tutto questo? Che il Grande fiume, nonostante le tante politiche legate alla tutela della biodiversità, dell’ambiente, dell’ecologia, diventa troppo spesso una latrina con gravi conseguenze sulla salute dell’uomo.
Eremita del Po, Paolo Panni