Corsa per salvare Centropadane Engineering: 540mila euro di insoluti nel 2025
Alla società in house delle Province di Brescia e Cremona serve un'iniezione di liquidità per tenere a bada i creditori. Cremona ha deliberato, si attende Brescia
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Sempre più grave la situazione di Centropadane Engineering Srl, di cui si è tornati a parlare martedì in Consiglio provinciale per confermare l’impegno della Provincia di Cremona ad utilizzare parte dell’avanzo di amministrazione del 2024 per ricapitalizzare la società. 550mila euro per la precisione, già vincolati anche alla fine del 2025 e ora ulteriormente confermati, nell’attesa che anche la Provincia di Brescia (l’altro socio maggioritario insieme a Cremona) deliberi altrettanto in modo da consentire la ricapitalizzazione al minimo di legge della società e dotarla di un minimo di operatività.
Come noto ad amministrare la società c’è oggi un commissario giudiziale, Veronica Grazioli, nominata dal Tribunale di Cremona l’8 gennaio scorso a seguito della domanda di ammissione a uno strumento di regolazione della crisi da parte dell’amministratore unico della società, Massimo Stellini. Entro due mesi, ossia ai primi di marzo, dovrà essere presentata una proposta di concordato preventivo oppure una richiesta di ristrutturazione del debito e per tutto questo periodo i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive e cautelari sul patrimonio della Srl pubblica.
La situazione debitoria è infatti pesante: come emerso da una specifica richiesta della Provincia di Cremona alla srl, ai 124mila 800 euro di fatture insolute scadute lo scorso giugno, per le quali sono in corso accordi di rateizzazione che scadranno a fine luglio, si sono aggiunti nel corso del 2025 altri debiti nei confronti dei fornitori per un totale di 328.400 euro.
Ci sono poi le pendenze nei confronti dei dipendenti: oltre 98mila euro per contributi Inarcassa che portano la perdita al 31 dicembre 2025 a 540mila euro circa.
Per agevolare la sopravvivenza della società la Provincia di Cremona è disposta ad aumentare le proprie commesse per 788mila euro nel triennio 2026-2028 in opere stradali; e per 110mila euro, per il solo 2026 in manutenzioni di immobili, sempre che il personale rimasto dopo le dimissioni del Cda lo scorso settembre sia sufficiente per garantire l’operatività societaria. Quattro persone erano state licenziate la scorsa estate.
Le commesse prospettate sono comunque poco rispetto a quanto servirebbe per risanare i conti di Centropadane Engineering, ma comunque un tentativo, purchè anche la Provincia di Brescia stanzi la stessa cifra di Cremona. Come ha fatto notare il presidente Roberto Mariani a margine del Consiglio di martedi, infatti, Cremona aveva già blindato i 550mila euro per la ricapitalizzazione lo scorso novembre, Brescia invece no. Dovrebbe deliberare lo stanziamento nella seduta consigliare di del 17 febbraio, quindi i passaggi successivi saranno la presentazione del piano industriale da parte dei soci, l’approvazione dello stesso nei rispettivi Consigli (oltre alle due Province alcuni Comuni tra cui Corte de’ Frati) per arrivare infine alla ricapitalizzazione della società.