Giornata Mondiale del Malato: un messaggio di amore nella salute mentale
Il Vescovo Napolioni presiede la messa nella comunità protetta ASST di Cremona, evidenziando empatia e cura per i fragili
Si è svolta nella comunità protetta ad alta assistenza della ASST di Cremona in Via Belgiardino la celebrazione diocesana per la “giornata mondiale del malato”, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Per la prima volta l’appuntamento è stato ospitato in una struttura dedicata alla salute mentale, come segno di vicinanza a chi vive in situazioni di fragilità. Il vescovo ha concelebrato la messa con Don Maurizio Lucini e Don Davide Barili.
Al centro dell’omelia il valore della prossimità e dell’attenzione verso chi soffre: “C’è un passaggio del Vangelo in cui si racconta che i parenti di Gesù, sapendo quello che stava facendo e dicendo per le strade della Galilea, andavano dicendo che è ‘fuori di sé’ e se lo volevano portare a casa. Gesù è il volto di un Dio pazzo d’amore, folle d’amore e perciò infinitamente creativo, va sopra le righe. Noi diremmo occhio per occhio, dente per dente, la giustizia va amministrata con rigore. Lui invece ci chiama a perdonare.
L’iniziativa ha acceso i riflettori sull’impegno dell’area salute mentale della ASST, che attraverso comunità e percorsi riabilitativi accompagna le persone verso autonomia e reinserimento, grazie al lavoro di equipe multidisciplinari e a strutture come “la Vela”, orientate a una cura comunitaria e non istituzionalizzante.