“Le quattro stagioni” di Guatteri in mostra alla Libreria del Convegno
Fino al 15 marzo, la Libreria del Convegno di Cremona ospita i lavori di Guatteri che esplorano il paesaggio attraverso il ciclo delle stagioni
Fino al 15 marzo la Libreria del Convegno di Cremona ospita la mostra itinerante “Le quattro stagioni” di Claudio Guatteri, un’esposizione che riunisce una serie di lavori di medio e piccolo formato nei quali emerge con chiarezza una relazione profonda e costante con il paesaggio naturale, inteso come luogo di osservazione, esperienza diretta e restituzione pittorica. Come osserva il curatore Simone Fappanni, “la pittura di Guatteri nasce da un contatto quotidiano con la natura, da un’attenzione che si rinnova nel tempo e accompagna il gesto pittorico”.
Le opere presentate raccontano il ciclo delle stagioni attraverso scorci, panorami e visioni che sembrano colti dal vivo, in un dialogo continuo con la luce, l’atmosfera e le variazioni cromatiche che scandiscono il mutare del tempo. La pittura di Claudio Guatteri si fonda su un’osservazione diretta e partecipata del reale, tradotta in immagini che conservano una freschezza immediata e una forte componente sensibile, come se lo sguardo dell’artista si posasse sul paesaggio per poi trasferirne sulla tela le vibrazioni essenziali.

I soggetti spaziano dai luoghi familiari della sua terra a panorami più lontani, includendo vedute lacustri in cui l’acqua diventa elemento centrale, capace di riflettere e moltiplicare le modulazioni cromatiche dell’ambiente circostante. In questo contesto, il colore assume un ruolo strutturale e narrativo, modulandosi in passaggi delicati che restituiscono la densità dell’aria, la luminosità delle superfici e il ritmo naturale delle stagioni, come sottolinea Fappanni quando afferma che “ogni dipinto si presenta come una soglia temporale, un frammento di tempo osservato e restituito con sincerità”. La pittura di Guatteri si muove all’interno di una figurazione che privilegia l’immediatezza del segno e la relazione emotiva con il soggetto, dando vita a immagini che invitano alla contemplazione e a una fruizione lenta. Le superfici pittoriche accolgono una materia cromatica viva e articolata, capace di suggerire il pulsare del paesaggio e il suo continuo trasformarsi.
“Le quattro stagioni” si configura così come un percorso unitario che attraversa il tempo naturale senza forzature concettuali, offrendo allo spettatore una sequenza di visioni legate da affinità cromatiche ed emotive. La mostra diventa occasione per soffermarsi su una pittura che nasce dall’esperienza diretta e si affida alla capacità del colore di evocare sensazioni e stati d’animo, restituendo una relazione autentica tra l’artista e il paesaggio osservato.