Passerella di Crotta, il giorno dopo: la struttura crollata resta nel fiume
Il recupero inizierà al termine degli accertamenti da parte di Aipo. Prosegue nel frattempo lo stop alla navigazione sull'Adda
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Tutto fermo, almeno dal punto di vista pratico, in attesa di capire ragioni ed eventuali responsabilità prima di procedere.
A poco più di 24 ore dal crollo della passerella ciclopedonale sul fiume Adda nella giornata di venerdì a Crotta, struttura non ancora collaudata e per questo chiusa al pubblico, sono in corso diversi accertamenti da parte di AIPO (l’agenzia interregionale per il Fiume Po) con la ditta appaltatrice dei lavori.
Fino ad allora, quindi, non si potrà procedere con la rimozione dei detriti, con pezzi d’acciaio che per ora restano in acqua.
Tutto ha preso avvio nelle prime ore di venerdì, con un forte boato sentito da una sponda all’altra dell’Adda, in quel tratto che congiunge il cremonese e Crotta al territorio lodigiano con il Comune di Maccastorna.
Immediati i soccorsi, anche dei Vigili del Fuoco, con la scoperta del crollo di una passerella ciclopedonale agganciata al ponte sulla Strada Provinciale 196.
La struttura, realizzata da Aipo alcuni mesi fa e non ancora collaudata, è stata finanziata da Regione Lombardia con 4 milioni di euro e inserita nel più ampio progetto della ciclovia turistica VenTo.
Nessun ferito e nessun coinvolto, anche se, fino a nuovo ordine, la Provincia di Cremona ha sospeso la navigazione sull’Adda, da Pizzighettone fino allo sbocco nel fiume Po.