Tari 2025: Cremona tra le città più virtuose, bollette in calo del 6%
Nel 2025 una famiglia tipo a Cremona paga in media 217 euro di Tari, contro i 350 della media nazionale. La città registra un calo del 5,95%.
Cremona si conferma una delle province con la Tari più bassa: a dirlo è uno l’indagine conoscitiva sulla Tari 2025 condotta dalla Uil, secondo cui una famiglia tipo composta da quattro persone che vive in un’abitazione di 80 metri quadrati a Cremona ha pagato in media 217 euro all’anno per i rifiuti.
Un valore nettamente inferiore rispetto alla media nazionale, che si attesta a 350 euro. Questo dato colloca Cremona tra le città italiane con la tassazione più bassa sul fronte dei rifiuti, e in particolare in sestultima posizione, insieme a Trento.
Nella classifica stilata dalla Uil, prima della città del Torrazzo ci sono soltanto La Spezia (180 euro), Novara e Belluno (204 euro), Fermo (205 euro) e Brescia (208 euro). Subito dopo Cremona si trovano Ascoli Piceno (218 euro), Vercelli (220 euro) e Pordenone (222 euro).
TARIFFA IN CALO
Analizzando l’andamento nel tempo, emerge che a Cremona la Tari risulta essere diminuita rispetto al 2024, passando da 230 euro a 217 euro, con una riduzione del 5,95%. Un dato in netta controtendenza rispetto a molte altre città italiane, dove invece la tassa sui rifiuti continua a crescere.
Guardando la serie storica dal 2020 al 2025, Cremona si conferma stabilmente tra i comuni più virtuosi sul fronte della pressione fiscale legata alla gestione dei rifiuti: nel 2020 la Tari era pari a 231 euro, nel 2021 a 229 euro, nel 2022 e nel 2023 a 230 euro, nel 2024 ancora 230 euro, fino al calo registrato nel 2025.
IN LOMBARDIA
Guardando alle altre città lombarde, Cremona mostra un livello di tassazione decisamente competitivo, seconda solo a Brescia, che registra 208 euro. Seguono Bergamo con 230 euro, Mantova con 244, Varese con 277, Lodi con 290, Milano con 294, Monza con 315 e Pavia con 322.