Politica

Doppio incontro pubblico su referendum Giustizia: “Le ragioni del No"

Il primo si tiene venerdì 20 febbraio alle 17, a Spazio Comune con Marco Pezzoni, Ester Fusar Poli, Veronica Dini. Poi sabato al circolo proletario Arci Signorini di via Castelleone

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Due appuntamenti pubblici per discutere del referendum sulla giustizia in programma il 22 e 23 marzo e approfondire i contenuti della cosiddetta “riforma Nordio”. A promuoverli è il Comitato Provinciale Cremonese per il No presieduto da Giancarlo Corada insieme ad associazioni del territorio.

Gli incontri si concentreranno sul tema “Pseudo riforma Nordio – Le ragioni del No”, con l’obiettivo di analizzare le “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, oggetto del voto referendario.

Il primo incontro si terrà venerdì 20 febbraio alle ore 17, presso la Sala Eventi di Spazio Comune a Cremona. Interverranno Marco Pezzoni, del Coordinamento Democrazia Costituzionale, Ester Fusar Poli, insegnante impegnata sui temi della pace e della nonviolenza, e Veronica Dini, avvocata di Milano attiva sui diritti ambientali. Al termine degli interventi è previsto un dibattito aperto al pubblico.

Gli organizzatori sottolineano che «solo una magistratura autonoma e indipendente da ogni potere politico, economico e finanziario può garantire uguali diritti per tutti i cittadini», evidenziando le criticità che, a loro giudizio, emergerebbero dalla riforma.

Il secondo appuntamento è in programma sabato 21 febbraio 2026 dalle 17 alle 19 presso il Circolo Proletario ARCI Carlo Signorini, in via Castelleone 7/A.  Relatori dell’incontro saranno Paolo Bodini, del comitato provinciale per il No, Uliana Garoli, avvocata, e Maria Teresa Perin, della CGIL Cremona. Anche in questo caso seguirà un confronto con il pubblico.

Le iniziative sono promosse dal Comitato Provinciale Cremonese per il No, che ha sede presso l’ANPI Provinciale di Cremona in via Foppone 3, e dal Circolo Proletario ARCI Carlo Signorini. Il comitato riunisce organizzazioni e associazioni della società civile e ha attivato una campagna informativa sul territorio in vista del voto referendario di marzo.

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