Pestata e molestata sessualmente per aver difeso la ballerina di un night: otto a giudizio
Vittima, una 32enne cremonese, picchiata e denudata all'uscita dal locale. Un gruppo di romeni a processo per lesioni e violenza sessuale
Otto persone, tutti romeni tra i 24 e i 36 anni residenti a Cremona e provincia, sono state rinviate a giudizio con le accuse di lesioni personali aggravate e violenza sessuale ai danni di una cremonese di 32 anni. I fatti risalgono al 3 settembre del 2023 in un night club di Cremona dove la donna aveva trascorso la serata con due amiche.
Verso le 4 della mattina le tre ragazze si erano proposte di accompagnare a casa in macchina una delle ballerine che avevano conosciuto nel locale. Secondo il racconto della 32enne, la dipendente, arrivata da poco a Cremona dalla Romania, sarebbe stata molestata dal gruppo di connazionali. Poco prima, la ballerina si era intrattenuta nel privé del locale con uno degli imputati, ma poi aveva abbandonato la saletta in quanto non avrebbe accettato la richiesta di spogliarsi nuda e di farsi toccare.
Nel frattempo, sempre secondo quanto raccontato in querela dalla 32enne cremonese, i romeni avevano cominciato ad infastidire le altre ballerine, allungando le mani. “Facevano privé in continuazione”, ha fatto verbalizzare la ragazza in denuncia, “spendendo molto denaro, consumando bevande e offrendo da bere alle ballerine. Sembravano i padroni del locale“.
Per questo motivo, al termine della serata, la 32enne aveva proposto il passaggio alla ragazza che poco prima aveva abbandonato il privé. “Avevo il timore che quei ragazzi potessero farle del male come ritorsione. II gruppo di romeni era fuori e aspettava che uscisse. Ma lei, che era visibilmente impaurita e in evidente stato di ebbrezza, preferiva andare a piedi”.
Alla fine, però, la 32enne era riuscita a convincerla a farsi accompagnare in macchina, ma proprio mentre la cremonese stava per salire in auto insieme alle amiche e alla romena, uno dei ragazzi del gruppo, descritto come “moro, capelli corti, fisicamente prestante, alto forse 1.80, con indosso una maglietta grigia”, si era avvicinato ed era quasi entrato in macchina. Aveva parlato in romeno con la ballerina che lo aveva invitato ad andarsene.
La 32enne aveva fatto lo stesso, ed era stata aggredita. “Sono stata afferrata dal cappuccio della felpa tirata indietro sino a farmi cadere, sono stata trascinata per alcuni metri sulla strada tra le macchine parcheggiate, la felpa si è lacerata, mi hanno accerchiata ed hanno cominciato a pestarmi con violenza, poi mi hanno sfilato la maglietta che indossavo, così come il reggiseno. Mi tiravano dai vestiti, chi da una parte, chi dall’altra, e mi sferravano pugni e calci.
Mi hanno sfilato anche i jeans che indossavo sino alle gambe. Hanno continuato finchè non si sono accertati che fossi una donna, abbassandomi lo stip per guardarmi le parti intime. In quel frangente non ho più capito nulla, ero frastornata dalle botte ricevute.
Le mie amiche hanno provato a soccorrermi, ma una ha ricevuto un ceffone ed è caduta a terra, mentre l’altra è stata più volte spintonata via per non farla arrivare a me. Alcuni clienti guardavano senza fare nulla, sono intervenuti solo quando gli aggressori se ne sono andati con le loro auto.
La 32enne era stata accompagnata dalle amiche al pronto soccorso: “Ero coperta di sangue che fuoriusciva dal naso“. In ospedale le avevano diagnosticato la frattura delle ossa nasali.
Per il gruppo di romeni, il processo si aprirà il prossimo 31 marzo. La vittima è parte civile.