Il Rotary al fianco di Engera per la sanità in Etiopia
Presentato il progetto per supportare la presenza di 9 medici pediatri dell’associazione no profit Engera
Un progetto avviato dal Rotary Casalmaggiore Oglio Po, con l’appoggio del Rotary International, per supportare la presenza di 9 medici pediatri dell’associazione no profit Engera che si alterneranno a gruppi di tre alla volta, nell’arco di nove mesi, per formare e dare supporto ai medici in loco dell’ospedale di Attat, nella regione del Gurage, in Etiopia. Il progetto è stato presentato a Casalmaggiore, alla canottieri Eridanea, durante una conviviale rotariana.
“Un paio di anni fa – racconta il rotariano Francesco Ferron – abbiamo avuto un contatto con l’associazione, che aveva proposto la collaborazione per sostenere per nove mesi tre medici che fanno un periodo di tre mesi, alternandosi, presso un ospedale in questa regione etiope, rurale e molto povera, per assistere soprattutto le partorienti e i bambini. Engera è un’associazione no-profit fondata e costituita da medici, infermieri e volontari che a titolo personale si impegnano nell’ambito dell’assistenza socio-sanitaria in Etiopia. Engera opera da anni nella regione del Gurage in Etiopia. Oltre all’azione diretta e alla formazione del personale locale, Engera gestisce e supporta 7 strutture sanitarie con l’obiettivo di offrire assistenza sanitaria ad una popolazione di oltre 200,000 persone.
“Le sfide di un ospedale rurale dell’Etiopia, come l’ospedale di Atat, con cui cooperiamo da circa tre anni – racconta Danilo Mirata, pediatra dell’ospedale Meyer di Firenze – sono quelle delle patologie infettive, che sono le principali malattie dei paesi africani, tra cui le più importanti che sono la polmonite, la gastroenterite e la malaria. Quindi la possibilità di fornire un ospedale di mezzi diagnostici e metodi di formazione adeguati permette di ottimizzare le terapie antibiotiche e antimalariche per una prescrizione adeguata e quindi anche attenta a quello che è il problema delle resistenze antibiotiche”.