Contro la raccolta firme per la "remigrazione"
Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunistimdi Cremona, esprimiamo una ferma e netta opposizione al gazebo per la raccolta firme sulla cosiddetta ‘remigrazione’.
Riteniamo che questa iniziativa rappresenti un pericoloso arretramento culturale e politico. L’idea di ‘remigrazione‘ che propone il rimpatrio o l’esclusione di persone sulla base della loro origine introduce un principio discriminatorio incompatibile con i valori costituzionali di uguaglianza e con l’articolo 3 della nostra Costituzione.
La nostra città non ha bisogno di campagne che dividono e alimentano paure.
Ha bisogno, invece, di politiche che affrontino problemi reali: precarietà lavorativa, salari insufficienti, aumento del costo della vita, crisi abitativa. Spostare il conflitto sociale sui più vulnerabili significa mantenere le diseguaglianze, non risolverle.
Consideriamo grave il tentativo di normalizzare, attraverso una raccolta firme, una proposta che mette in discussione i diritti fondamentali e il principio stesso di cittadinanza.
I diritti non si ottengono per provenienza: o sono universali, o smettono di essere diritti.
Invitiamo la città a riflettere con attenzione sui contenuti di questa proposta e a non cedere a narrazioni che semplificano problemi complessi individuando nel diverso un bersaglio facile.
Continueremo a mobilitarci per una Cremona solidale, inclusiva e fondata sulla giustizia sociale
Simone Antonioli e Francesca Berardi, co-segretari Prc Cremona e Filippo Leone Campana, Giovani Comunisti Cremona