Nordio a Casalmaggiore: "I perché della riforma. Mattarella? ha ragione"
Nordio, invitato dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, ha incontrato i cittadini venerdì alle ore 18 al Teatro Comunale, e al termine dell’incontro ha partecipato a una cena di gala
L’occasione era la presentazione del suo ultimo libro, “Una nuova giustizia”, nel quale il ministro Carlo Nordio illustra il lungo percorso che ha portato alla riforma della giustizia oggetto di un referendum che ha spaccato il nostro Paese e che si terrà il 22 e 23 marzo prossimi. Nordio, invitato dal Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta, ha incontrato i cittadini venerdì alle ore 18 al Teatro Comunale, e al termine dell’incontro ha partecipato a una cena di gala che si è tenuta presso la sala di rappresentanza del Gruppo Saviola a Viadana.
Prima dell’incontro pubblico, il ministro ha incontrato i giornalisti sottoponendosi ad alcune domande. In primo luogo gli abbiamo chiesto se si fosse immaginato che il referendum si sarebbe trasformato in una sorta di sondaggio sul governo Meloni. “Lo temevo – ha risposto Nordio -. Sin da subito auspicavo che il dibattito si mantenesse nell’ambito tecnico della riforma, concentrato sui contenuti; purtroppo abbiamo assistito, per iniziativa delle forze di opposizione, a una politicizzazione che spero, dopo il richiamo del Presidente Mattarella, possa finire”.
Il ministro ha poi illustrato i punti cardine della riforma, dalla separazione delle carriere (“logica prosecuzione dopo l’introduzione del codice di Vassalli 40 anni fa e quindi la separazione dei due Consigli Superiori della Magistratura”) , alla creazione di un’Alta Corte Disciplinare (“sulle incolpazioni dei magistrati in caso di violazioni deontologiche o di altro genere, peraltro già prevista 30 anni fa dalla Commissione Bicamerale presieduta dall’onorevole D’Alema nella bozza Boato”), fino al sistema del sorteggio, “voluto un tempo anche dall’opposizione e che serve ad eliminare la cosiddetta degenerazione correntizia, nel senso che non ci saranno eletti ed elettori che apparterranno allo stesso organismo che giudica”.
QUI SOTTO L’INTERVISTA AL MINISTRO NORDIO
“La magistratura – ha aggiunto Nordio – rimarrà autonoma e indipendente. Chi sostiene che sarà sottomessa al potere esecutivo o non ha letto la norma o è in malafede”.
Sul richiamo di Mattarella: “Condivido le sue parole. I toni si sono alzati da ambo le parti, con aggressioni verbali contro di noi anche da parte dei magistrati. Ora dobbiamo tornare sui contenuti spiegando agli elettori il senso della riforma. I referendum sono previsti dalla Costituzione, che quindi abbiamo seguito e non alterato. Ringrazio Mattarella per averci – e intendo tutti, entrambe le parti – riportato nei giusti ranghi”.
Sulla richiesta di conoscere chi finanzia il no: “Si trattava di una lettera cortese che non chiedeva liste ma solo di valutare una richiesta che proveniva dalla politica, dall’onorevole Costa, che abbiamo girato all’Anm. Altro che liste di proscrizione”.
Ha detto che questa riforma è solo l’inizio di un percorso E uno dei temi che più stanno a cuore dei cittadini è quello dei tempi biblici della giustizia. “Se vincesse il Sì, provvederemo a modificare il codice di procedura penale, voluto dall’allora Ministro Vassalli, che è stato modificato e imbastardito, per ridurre i tempi dei processi. Intanto siamo stati i primi dalla creazione della Repubblica a colmare il gap del 15% in organico assumendo 2mila magistrati, mentre abbiamo stabilizzato gli appartenenti all’ufficio del processo, che erano precari e a tempo determinato e abbiamo anche dato sistemazione ai giudici onorari, che erano considerati figli di un Dio minore e in realtà tengono in piedi una fetta di giurisdizione importante”.
Poi il ministro è salito sul palco del teatro Comunale, di cui ha esaltato la bellezza (“È una bomboniera”), affiancato dal sindaco Filippo Bongiovanni (sul palco, mentre diversi suoi omologhi comprensoriali erano in platea), e dal presidente del Rotary club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta Stefano Bozzetti, che ha ricordato l’importanza di conoscere un tema tecnico come quello della riforma della giustizia per poter votare consapevolmente e anche come Nordio fosse stato già ospite in passato del club. E anche come un altro ministro, in quel caso Giuliano Poletti sotto il Governo Renzi in tempi di “Jobs Act”, avesse parlato a Casalmaggiore su invito dello stesso Rotary, sempre per la stessa identica volontà di fornire ai cittadini strumenti consapevoli di conoscenza.
Sul palco Nordio ha ripercorso, intervistato da Francesca Strozzi, i temi già affrontati poco prima, con alcune sottolineature e curiosità. “Per quel che concerne il voto politicizzato – ha detto – posso fornire un dato. Un sondaggio di qualche tempo fa, dice che due terzi degli italiani sono favorevoli alla separazione delle carriere. Poi il referendum è divenuto battaglia politica e ora il 50% di quei due terzi non andrà probabilmente a votare”.
Sul caso Garlasco, uno dei più discussi anche perché ancora aperto a distanza di anni e oggetto di continue discussioni, Nordio è stato tranchant. “Al di là dei tecnicismi e delle responsabilità, quello che non dovrebbe accadere è che un imputato considerato innocente per due gradi di giudizio, sia ritenuto colpevole al terzo”.
Infine un invito ai giovani. “Io amo la cultura in senso lato. Sono un appassionato di musica classica e infatti il mio rammarico è di non avere imparato a suonare il violino. Dico questo perché il consiglio a chi voglia intraprendere una carriera nel mondo della giustizia è di ricordarsi sempre che tutti i manuali sui quali si può studiare valgono meno di una tragedia di Shakespeare. La cultura viene prima della tecnica”.