A Zibello un pezzo di storia musicale cremonese è tornato al suo antico splendore
Due pianoforti verticali, dopo anni di disuso, sono entrati a far parte del patrimonio del Teatro Pallavicino di piazza Garibaldi
In terra di Po, a Zibello, in provincia di Parma, un pezzo di storia musicale cremonese è tornato al suo antico ed originario splendore, è stato tolto dall’oblio ed ha trovato casa in un luogo ricco di fascino e di prestigio. Grazie all’iniziativa dell’Amministrazione comunale e del sindaco Massimo Spigaroli, sono stati restaurati due pianoforti verticali che erano da tempo inutilizzati.
Entrambi sono di pregevole valore, non solo musicale, ma anche storico, e sono tutti e due di proprietà del Comune rivierasco parmense. Uno dei due pianoforti è un Anelli, prodotto dalla storica fabbrica cremonese di cui è capostipite Pietro Anelli, detto “El Pitturin”, un artigiano assai versatile. Lo strumento era stato acquisito, in passato, da un cittadino di Pieveottoville e da tempo era finito nella proprietà del Comune, rimanendo inutilizzato.
Si tratta di uno degli strumenti realizzati dalla storica Società Anonima «Anelli&C.» Stabilimento Pianoforti “Apollo” Cremona e si appresta a diventare parte integrante del Museo Diffuso Anelli curato dal professor Fabio Perrone. Da molti anni il pianoforte era in disuso, come lo era l’altro pianoforte verticale, realizzato invece dalla Fabbrica di pianoforti Berzioli fondata da Giuseppe Berzioli. Due strumenti che, tra l’una e l’altra riva del Po, raccontano la storia, o meglio le storie, di persone ed attività, pregnate d’arte, che hanno appunto scritto “pagine di storia” artigianale e musicale delle due sponde del Grande fiume.

Un restauro che parla cremonese: a realizzarlo è stata la ditta Tamagni Pianoforti di Pieve San Giacomo, che il prossimo anno taglia il traguardo del settantacinquesimo di attività. I due pianoforti verticali, dopo anni di disuso, sono ora entrati a far parte del patrimonio del Teatro Pallavicino di piazza Garibaldi dove sono recentemente terminati, grazie ai fondi del Pnrr, interventi per la realizzazione del nuovo ascensore e del nuovo bagno per diversamente abili.
I lavori, realizzati dall’impresa Fontanelli costruzioni di Busseto, “parlano” anche loro cremonese. Infatti il progetto e la direzione dei lavori sono dell’architetto Damiano Chiarini e dell’ingegner Igor Ilardi dello StudioRinnova di San Giovanni in Croce, mentre il responsabile unico del procedimento è stata l’architetto Paola Carrara.
Lo StudioRinnova di San Giovanni in Croce ha curato anche la progettazione e la direzione dei lavori di altri due importanti cantieri in corso a Polesine: quello legato alla ristrutturazione e alla riqualificazione del Palazzo Menta (donato alcuni anni fa dalla proprietà al Comune), dove sorgerà la “Casa delle Botteghe e dei Mestieri”, e quello per l’ampliamento dell’asilo nido “Il fiume incantato”.
Eremita del Po, Paolo Panni