La santità del giovane Carlo Acutis in una mostra di 27 pannelli a san Luca
L'esposizione ripercorre i tratti salienti della vita del giovane proclamato santo dalla Chiesa. Inaugurata alla presenza del Vescovo Napolioni e visitabile fino al 5 marzo
Si intitola “Una semplicità straordinaria” la mostra dedicata a San Carlo Acutis inaugurata presso il Centro culturale S. Omobono di Cremona. La chiesa di San Luca ospita i 27 pannelli nei quali si riassumono i tratti salienti della vita di questo giovane “come tutti”, piena di interessi, curiosità, domande.
La mostra è stata aperta ieri sera alle 21 con una adorazione eucaristica a cui era presente, tra i fedeli, anche il vescovo Antonio Napolioni.
Una su tutte era la domanda che guidava il giovane Carlo: “Ma in fondo, per cosa vale la pena vivere?”. È un interrogativo che interpella tutti e che spinge inevitabilmente a cercare, a qualsiasi età, condizione o professione. San Carlo Acutis aveva incontrato nella fede una risposta all’altezza di quella domanda così vertiginosa. Verso Dio, San Carlo mostrava una passione nutrita con la messa quotidiana, l’adorazione eucaristica, la recita del rosario, la lettura della parola di Dio e, di conseguenza, con l’amore verso il prossimo. Per l’altro, chiunque fosse, Carlo mostrava una attenzione e una carità non comuni.
Nel tragitto da casa a scuola, si fermava a salutare le persone che incontrava: il verduraio, il panettiere, il macellaio. In parrocchia, in oratorio, a scuola, ovunque va, Carlo sa dimostra amicizia. È proprio l’incontro con Gesù che segna l’inizio del donarsi di Carlo al mondo. Fin da piccolo si prodiga per aiutare i poveri, donandogli tutto ciò che è necessario come vestiti, coperte, cibo, ma anche e soprattutto conforto e affetto.
La santità di Carlo è una dimensione “possibile a tutti – ha detto la mamma, Antonia Salzano – perché è una santità straordinaria nell’ordinarietà. E certamente l’ordinarietà può diventare straordinaria se si aprono le porte del nostro cuore a Cristo, perché Cristo trasfigura tutte le cose e le rende uniche”. Su questo tema anche papa Leone XIV, durante l’omelia per la canonizzazione di Acutis, ha detto: “San Carlo è un invito rivolto a tutti noi, soprattutto ai giovani, a non sciupare la vita, ma a orientarla verso l’alto e a farne un capolavoro, incoraggiandoci con le parole ‘Non io, ma Dio’. Questa è la formula semplice, ma vincente della sua testimonianza”.
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00, tranne durante le celebrazioni eucaristiche, fino al 5 marzo.