Politica

Consulta degli stranieri non funzionale, la maggioranza chiede "uno strumento nuovo"

La consigliera Ilaria Cavalli presenta una mozione per migliorare il coinvolgimento dei cittadini stranieri, affrontando le sfide dell'integrazione e della partecipazione

Ilaria Cavalli, Pd
Fill-1

Favorire una partecipazione più efficace dei cittadini stranieri e degli italiani di origine straniera alla vita pubblica, sociale e amministrativa della città. È questo l’obiettivo della mozione presentata in Consiglio comunale da Ilaria Cavalli, consigliera del Pd, che punta a individuare un nuovo strumento capace di rispondere ai profondi cambiamenti vissuti da Cremona negli ultimi anni.

“La nostra città è cambiata profondamente: sempre più famiglie provenienti da altri Paesi hanno scelto di vivere e costruire qui il proprio futuro, e molti dei loro figli sono cittadini italiani a tutti gli effetti”, sottolinea Cavalli, ricordando come la partecipazione alla vita pubblica rappresenti “uno dei pilastri fondamentali di una democrazia matura. Favorire il coinvolgimento dei cittadini di origine straniera significa, infatti, rafforzare il senso di appartenenza, prevenire situazioni di marginalità e costruire politiche più aderenti ai reali bisogni della comunità” sèoega.

Cavalli punta quindi il dito sulla Consulta degli stranieri, un organo consultivo comunale su base elettiva istituito nel 2018 che, pur nato con l’intento di favorire integrazione e partecipazione, “ha incontrato nel tempo difficoltà organizzative che ne hanno limitato l’efficacia”. La mozione propone quindi “l’avvio di un tavolo di confronto e lavoro per individuare uno strumento nuovo, più funzionale e inclusivo, capace di coinvolgere anche le seconde e successive generazioni e la rete associativa impegnata su inclusione, diritti e lotta alle discriminazioni”.

L’obiettivo è “creare spazi di ascolto e dialogo interculturale, sostenere la partecipazione civica, rafforzare la coesione sociale e facilitare l’accesso ai servizi, superando le barriere ancora presenti. Un’attenzione particolare viene riservata agli adolescenti, in una fase della vita spesso segnata da fragilità, tema emerso anche nel recente incontro promosso dalla Diocesi sul tema dell’integrazione”.

“Dare voce a chi vive quotidianamente il nostro territorio significa investire nel futuro della città”, conclude Cavalli, auspicando un ampio consenso trasversale in Consiglio comunale. Un segnale già arrivato dalla firma di tutti i capigruppo di maggioranza, a conferma che partecipazione e inclusione sono valori fondamentali per il bene comune.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...