Cultura e spettacoli

Bunker e monasteri: dal 23 al 31 maggio torna l'arte di "Cremona Contemporanea"

La rassegna dedicata alle arti visive che, attraverso installazioni, mostre, incontri ed eventi, trasforma Cremona in un luogo di conoscenza e scoperta

Servizio di Lorenzo Scaratti
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L’arte è pronta a prendersi le luci della ribalta dal 23 al 31 maggio con “Cremona Contemporanea” , nuova edizione di un format rodato con un ricco programma articolato tra turismo, performance e installazioni, come spiega il sindaco di Cremona Andrea Virgilio: “Un messaggio importante di innovazione, di tradizione e sappiamo che l‘arte contemporanea spesso e volentieri ci aiuta a rivedere luoghi con lenti diverse“.

Il modo perfetto per riscoprire il patrimonio culturale della città attraverso una invasione pacifica di arte. Luca Burgazzi, assessore al Turismo comune di Cremona: “Quarta edizione, quindi ci si consolida ulteriormente per avere un’occasione per riscoprire la città. Ovviamente per i turisti che magari la vedono per la prima volta, ma credo soprattutto anche per i cittadini cremonesi che attraverso questa invasione pacifica di arte contemporanea possono tornare a riappropriarsi i spazi della città, normalmente chiusi o comunque posto visitati e questo rappresenta un arricchimento complessivo”.

Per nove giorni la rassegna trasforma l’intera città in un punto di incontro per la sperimentazione e la cultura, attraverso un programma articolato di mostreinstallazioniperformanceincontri ed eventi, promuovendo il dialogo tra la ricerca contemporanea e il patrimonio storico-artistico di Cremona.

Giunta alla sua quarta edizione, l’iniziativa è realizzata da NOT Titled YET con la direzione artistica di Rossella Farinotti ed è promossa dall’Assessorato al Turismo ed Eventi del Comune di Cremona, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Camera di Commercio di Cremona – Mantova – Pavia e la collaborazione di Confcommercio Provincia di Cremona.

In continuità con il percorso avviato nelle edizioni precedenti, Cremona Contemporanea rafforza il proprio ruolo di piattaforma di conoscenza e confronto, consolidando una comunità sempre più ampia e trasversale di pubblico, artisti, curatori e professionisti del settore. Un progetto che continua a crescere, ampliando le proprie relazioni e aprendosi a nuove collaborazioni, con l’obiettivo di dare vita a interventi pensati ad hoc per valorizzare sempre di più la città e i suoi luoghi in una dimensione nazionale e internazionale.

Un bunker, un monastero abbandonato, un teatro nascosto e alcuni edifici sacri finora chiusi: questi i luoghi protagonisti della quarta edizione della manifestazione. A raccontarlo è la curatrice e direttrice artistica della manifestazione Rossella Farinotti: ” Sono dei luoghi speciali, come ogni anno cerchiamo proprio di andare a riscoprire delle realtà che persino i cremonesi magari non conoscono o che non vedono da anni. Per questa edizione abbiamo trovato un bunker del 1942, intatto, tenuto molto bene, in un luogo speciale perché è in un luogo privato”.

Altro punto di forza sono ovviamente gli artisti, chiamati a dare vita, attraverso le loro opere, a un percorso espositivo diffuso capace di intrecciare linguaggi contemporanei, architetture storiche e spazi urbani, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva e dinamica. Prosegue la direttrice artistica Farinotti: “Sono tanti, nel senso che sono sempre una ventina, più quelli dei ‘progetti faville‘, che sono quei progetti che hanno una vita propria durante tutta la settimana, questi curati da noi, ma con altri protagonisti. In realtà, oltre agli artisti che sono di diverse generazioni, italiani, internazionali, lavoreranno tutti in site specific, che è ciò che ha determinato la qualità di questo progetto sin dagli esordi. In realtà quest’anno c’è una novità, io ho chiamato dei colleghi e delle colleghe che con me, anche in maniera autonoma, sceglieranno e inviteranno degli artisti. Quindi ci saranno dei nuovi curatori e delle curatrici all’interno del progetto”.

Inoltre, come di consueto, il programma della rassegna sarà arricchito dai progetti Faville con numerosi appuntamenti aperti al pubblico – tra mostre, talk, iniziative editoriali, installazioni partecipative e performance – pensati per ampliare e attivare il percorso espositivo principale attraverso interventi sperimentali, nuove collaborazioni e formati ibridi. Tra gli appuntamenti di rilievo del programma, la mostra collettiva dedicata alle Accademie Italiane. Dopo la collaborazione con NABA e l’Accademia di Brera di Milano, quest’anno sarà il Politecnico delle Arti di Bergamo a presentare un progetto espositivo di studenti ed ex studenti nelle sedi di Palazzo Fodri e della Galleria PQV, a cura di Nicola Ricciardi.

A quattro anni dal suo avvio, Cremona Contemporanea registra una crescente partecipazione della città e delle realtà del territorio, che contribuiscono con eventi e mostre autonome, ampliando ulteriormente il calendario di appuntamenti che accompagna la rassegna. Istituzioni, gallerie, negozi ed altre attività locali entrano a far parte del palinsesto attraverso la sezione dedicata Progetti OFF, attiva da due anni. L’iniziativa si conferma così un’occasione collettiva di crescita condivisa, valorizzazione culturale e di dialogo con il contemporaneo.

Il programma completo di Cremona Contemporanea | Art Week 2025 sarà disponibile sul sito www.cremona-art-week.com.

 

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