Politica

Manufatto sull'albero, Compagnone: "Non serve l'ironia, serve garantire sicurezza"

La consigliera di Fratelli d'Italia torna sull'argomento dell'interrogazione presentata lunedì in Consiglio e sulla risposta ricevuta dall'assessore ai Lavori Pubblici Carletti

La corte interna del Cascinetto
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Il consigliere di FDI Rosaria Compagnone torna sulla questione del  manufatto abusivo collocato sulla sommità di un albero nella corte del Cascinetto, l’immobile comunale dove coesistono diverse realtà associative tra cui il Centro Anziani e il centro sociale Kavarna.  La vicenda è emersa durante la seduta di Consiglio comunale di lunedì scorso con la presentazione di una interrogazione che chiedeva conto all’amministrazione Virgilio circa la regolarità della strutura e se fosse stata autorizzata, evidenziando il suo potenziale pericolo.

La risposta fornita in aula dall’assessore Paolo Carletti è stata considerata “poco istituzionale e con un’ironia difficilmente comprensibile rispetto alla delicatezza della questione”, afferma la consigliera, “un atteggiamento inopportuno alla luce del possibile rischio connesso alla presenza della struttura”.

“Su vicende come questa c’è poco spazio per battute – aggiunge ora Compagnone – soprattutto se la situazione è già nota all’Amministrazione. In tal caso diventa ancora più evidente la necessità di attivarsi con tempestività per verificare e risolvere”.
Il consigliere sottolinea come il suo intervento non abbia finalità polemiche ma intenda richiamare un principio di responsabilità istituzionale e di prevenzione.

 

Il punto centrale, spiega, riguarda la sicurezza pubblica: la struttura, trovandosi a un’altezza considerevole, potrebbe infatti rappresentare un potenziale pericolo per chi dovesse avvalersene, “che sia un bambino, un ragazzo un adulto. Se dovesse verificarsi un incidente le conseguenze ricadrebbero inevitabilmente sul Comune e sull’Amministrazione, con responsabilità che non potrebbero essere ignorate”.

Da qui l’invito rivolto agli uffici competenti, certamente in raccordo con Prefettura e Questura come evidenziato dall’Assessore Carletti nella sua replica, affinché vengano effettuate verifiche tecniche puntuali e, se necessario, adottati provvedimenti tempestivi. Secondo il consigliere, affrontare subito la questione significherebbe non solo prevenire eventuali rischi, ma anche dimostrare attenzione concreta verso la tutela dei cittadini e della legalità.

Compagnone conclude ribadendo la necessità di mantenere un approccio serio e istituzionale su temi che riguardano la sicurezza collettiva: “La priorità deve restare sempre la salvaguardia dell’incolumità pubblica. È su questo terreno che si misura la responsabilità amministrativa, non sull’ironia”.

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