Cronaca

Mercato immobiliare, cresce il divario tra case nuove e da ristrutturare

Le anticipazioni del Rapporto 2025 Fimaa - Confcommercio che mostra la variazione di prezzi a Cremona e provincia. Il nuovo in centro città si attesta a 4000 euro al mq

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In attesa della pubblicazione annuale sui prezzi degli immobili da parte della Fimaa – la sigla che raggruppa gli agenti immobiliari di Confcommercio – arrivano le prime anticipazioni sull’andamento del settore nel 2025.

I primi dati mostrano che Cremona segue l’andamento dei dati nazionali che stimano un volume di compravendite compreso tra 730.000 e 750.000 unità, dato che conferma un comparto solido e lontano da dinamiche speculative.

Anche nel territorio cremonese si registra una sostanziale stabilità, con una crescente differenziazione dei valori in funzione della qualità dell’immobile. Nel Centro Storico di Cremona le abitazioni recenti o riqualificate raggiungono quotazioni fino a 4.000 euro/mq, mentre il patrimonio da ristrutturare si colloca su valori sensibilmente inferiori. Nelle zone semicentrali e periferiche i prezzi risultano coerenti con le caratteristiche edilizie e lo stato manutentivo.

Nel Comune di Crema le quotazioni si mantengono mediamente più elevate, con valori che nel centro storico possono superare i 3.500 euro/mq per immobili di nuova generazione.

«Il mercato si conferma equilibrato e sostenuto da una domanda reale», afferma Luca Arcari, Presidente di FIMAA Confcommercio Provincia di Cremona.
«Tuttavia la selettività è aumentata: efficienza energetica, qualità costruttiva e costi di gestione sono oggi elementi determinanti nelle scelte di acquisto».

 

Luca Arcari

Il contesto socioeconomico, caratterizzato da salari reali contenuti e da una dinamica demografica in contrazione, incide sulla capacità di accesso alla proprietà, orientando la domanda verso immobili funzionali, efficienti e di dimensioni adeguate ai nuovi modelli familiari.

La Rilevazione Prezzi 2025 rappresenta uno strumento di trasparenza e di supporto per cittadini, operatori e istituzioni, frutto del contributo degli associati e dell’impegno costante dell’associazione nel monitoraggio del mercato locale. «Conoscere il mercato significa renderlo più consapevole e più corretto – conclude Arcari – e fornire a famiglie e investitori un punto di riferimento affidabile».

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