Verso il referendum costituzionale: confronto pubblico sulle ragioni del “sì” e del “no”
Martedì 3 marzo, l'Università Cattolica di Cremona ospita un incontro per analizzare la riforma della giustizia a pochi giorni dal referendum, aperto a tutti
Martedì 3 marzo, dalle ore 15 alle 17, l’Aula Magna del campus di Cremona dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (via Bissolati 74) ospiterà un incontro di approfondimento e discussione dedicato ai temi della riforma della giustizia in vista del referendum costituzionale.
L’iniziativa, promossa dalla Facoltà di Economia e Giurisprudenza e dal Dipartimento di Scienze giuridiche, è aperta alla cittadinanza e si propone come occasione di informazione e dialogo rivolta non solo agli operatori del diritto, ma a tutti coloro che desiderano comprendere contenuti e possibili effetti della riforma.
Al centro del dibattito, significativamente intitolato Verso il referendum costituzionale: le ragioni del sì e del no, vi saranno alcuni dei nodi più discussi del progetto di revisione: la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante, il previsto sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura, le modalità di selezione dei suoi componenti attraverso il sorteggio e l’istituzione della nuova Alta Corte disciplinare.
A confrontarsi saranno voci autorevoli provenienti da esperienze e sensibilità diverse. Per le posizioni favorevoli interverranno l’avvocata Angela Maria Odescalchi, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lodi, e Carlo Maria Grillo, già presidente del Tribunale di Cremona e della Corte d’appello di Trento. A rappresentare le ragioni contrarie saranno il costituzionalista Marco Ladu e la magistrata Lisa Saccaro, in servizio presso la Procura della Repubblica di Brescia.
Il confronto sarà moderato dal professor Giuseppe Monaco, docente di Diritto costituzionale dell’Ateneo, con l’obiettivo di favorire un dialogo serrato ma rispettoso, capace di mettere a fuoco le diverse argomentazioni senza indulgere ai toni polemici.
L’incontro intende offrire uno spazio di riflessione documentata e pluralista, nel quale far emergere, attraverso il contraddittorio, le implicazioni giuridiche e istituzionali della riforma, consentendo ai partecipanti di orientarsi con maggiore consapevolezza in vista della consultazione referendaria.
L’evento è accreditato presso l’Ordine degli Avvocati di Cremona e riconosce due crediti formativi in Diritto costituzionale.