Il medico cremasco Cristiano Crotti tra i cittadini italiani bloccati a Dubai
Cristiano Crotti descrive l'attuale situazione a Dubai e l'assenza di informazioni sul rientro in Italia. La tensione cresce tra i turisti bloccati
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“Attendiamo di rientrare in Italia, che qualcuno ci dia qualche informazione più precisa, perlomeno per stare più tranquilli, perché le informazioni purtroppo per ora non ci sono”. È a Dubai con la moglie e un paio di amici Cristiano Crotti, medico cremasco che lavora all’ASST di Cremona. Stanno bene ma sono molto preoccupati.
Sabato 28 febbraio ha provato recarsi all’aeroporto per rientrare in Italia, ma lo spazio aereo dei paesi del golfo era già stato chiuso a causa dell’imminente attacco dell’America ed Israele all’Iran. Il medico cremasco nell’ultimo aggiornamento di stamane ci ha detto che poco prima delle nove, ora locale, ci sono state tre esplosioni della contraerea.
Nonostante ciò la situazione è abbastanza tranquilla, anche se né ambasciata né consolato hanno dato qualche indicazione sul possibile rientro in Italia: “Un saluto a tutti, sto camminando lungo la via principale della Marina Beach di Dubai per farvi capire che la situazione è tranquilla ma tesa. Non ci sono barche che si muovono, il traffico è decisamente inferiore a quello che è la normalità e anche la gente in giro non è tantissima. Però la situazione è tranquilla, l’unico problema è che noi non sappiamo ancora quando torneremo in Italia” ha spiegato Crotti.
Nonostante ciò la situazione è abbastanza tranquilla, anche se né ambasciata né consolato hanno dato qualche indicazione sul possibile rientro in Italia: “Un saluto a tutti, sto camminando lungo la via principale della Marina Beach di Dubai per farvi capire che la situazione è tranquilla ma tesa. Non ci sono barche che si muovono, il traffico è decisamente inferiore a quello che è la normalità e anche la gente in giro non è tantissima. Però la situazione è tranquilla, l’unico problema è che noi non sappiamo ancora quando torneremo in Italia” ha spiegato Crotti.
Tra le indicazioni dell’unità di crisi della Farnesina, che ha spedito una mail a tutti gli italiani bloccati a Dubai, quella di rimanere al riparo e di contattare la compagnia aerea non appena lo spazio aereo sarà riaperto, ma per ora tutto tace.