Rapina da venti euro in via Palestro. Tre anni a uno dei gemelli del caso kebab
Patteggia davanti al giudice un albanese di 19 anni. Era stato riconosciuto da una delle vittime per essere stato suo compagno di scuola
Il 17 febbraio dello scorso anno, di sera, in via Palestro, un gruppo di giovanissimi, per la maggior parte minori, aveva accerchiato una coppia di ragazzi di 16 e 17 anni che stava tornando a casa dal centro. I due erano stati minacciati con un coltello e derubati. I componenti della baby gang avevano frugato nelle tasche dei loro giubbotti, racimolando un bottino misero, nemmeno 20 euro.
Ma il reato commesso è grave: rapina aggravata in concorso. L’unico maggiorenne del gruppo, riconosciuto da una delle vittime, suo ex compagno di scuola, ha patteggiato tre anni davanti al giudice per l’udienza preliminare. Si tratta di uno dei gemelli albanesi che qualche giorno dopo, il 26 febbraio, insieme al fratello e a un minorenne, aveva aggredito il titolare del negozio di kebab di via Guarneri del Gesù.

Per l’episodio, i due gemelli, 19 anni, sono stati condannati lo scorso 13 ottobre a due anni, sette mesi e 200 euro di multa ciascuno per tentata rapina e lesioni ai danni del negoziante, un 40enne pakistano che era stato aggredito con pugni al volto e minacciato con un coltello di consegnare l’incasso.
Per entrambi, ristretti ai domiciliari con il braccialetto elettronico, il tribunale aveva disposto l’espulsione una volta espiata la pena. I loro legali, gli avvocati Marco Soldi e Guido Priori, hanno già fatto ricorso in Appello e attendono la data della fissazione dell’udienza.
Ora per il gemello finito di nuovo nei guai per la rapina di via Palestro, i tre anni del patteggiamento andranno a sommarsi ai due anni e sette mesi inflitti per l’episodio accaduto al kebab, qualora la pena diventasse definitiva.