È morto don Bettoni: Cappella de' Picenardi piange il prete che volle seguire don Primo
Lo ricorda il sindaco Leni: "Ogni giorno ha espresso amore per tutti"
Cappella de’ Picenardi piange la scomparsa di don Giuseppe Bettoni, un’istituzione in paese e non solo, prete carismatico che ha guidato la comunità dal 1987, dopo 14 anni come vicario parrocchiale a Vescovato.
Un vuoto incolmabile per tutta la comunità, come si legge nelle parole del sindaco, Raffaele Leni nel suo commiato carico di affetto: “48 anni di servizio esprimendo ogni giorno un sincero amore per tutti. Don Giuseppe Bettoni è diventato ‘un familiare’, come un padre o un fratello. Instancabile nell’ascolto, sempre in preghiera. Cappella de Picenardi saluta il Suo Parroco con dolore.
I ringraziamenti per quanto ha donato si sono sentiti subito e si moltiplicano. Grazie Don Giuseppe!”.
Anche la minoranza consigliare gli ha rivolto un pensiero: “Il nostro paese ha perso la sua guida spirituale, il suo pilastro, un punto di riferimento sicuro nei momenti di gioia e in quelli di difficoltà. Don Giuseppe è stato per tutti noi una presenza costante, un esempio di fede, umiltà e dedizione verso il prossimo”, scrive la capogruppo Rosa Cristofaro.
“Ci ha insegnato il valore della comunità, dell’ascolto e della speranza. Oggi il vuoto che lascia è grande ma ancora più grande è il bene che ha seminato nei nostri cuori. Siamo certi che ora sia nel Regno dei Cieli, accolto tra le braccia del Signore che ha servito con amore per tutta la sua vita”.
Don Bettoni è morto all’alba di mercoledì 4 marzo alla casa di cura Ancelle della Carità dove era ricoverato da alcune settimane.
Classe 1938, originario di Bozzolo, dove era nato il 21 dicembre, primo di cinque fratelli, ebbe come parroco don Primo Mazzolari, figura che lo affascinò così tanto da spingerlo a diventare prete come lui. Insieme ai genitori, fu proprio don Mazzolari ad accompagnarlo in Seminario e poi a contribuire alle spese delle rette. In più occasioni don Bettoni ha ricordato lo stretto rapporto avuto con il suo parroco, che ebbe l’opportunità di conoscere da vicino in un dialogo personale e sincero, sino all’ultimo incontro dopo il malore di don Primo, poco prima della sua morte.
Fu ordinato sacerdote il 27 giugno 1964 in una classe di 18 confratelli, oggi rappresentati solo da don Mario Marinoni.
Nonostante gli 87 anni e gli acciacchi dell’età e poi della malattia, don Bettoni non si è mai tirato indietro nei compiti del proprio ministero, portato avanti con passione e decisione. Nella sua ultima intervista, lo scorso dicembre in occasione della presentazione dello scenografico presepe allestito nella parocchiale, aveva espresso con l’entusiasmo di un ragazzo la gioia nell’aver rispolverato dalla soffitta, tanto tempo prima, quelle grandi statue che stavano cadendo in malora restituite a nuova vita.

Uomo di preghiera e guida di alcuni gruppi carismatici, spronava a vivere il Vangelo con una forte spiritualità che voleva si incarnasse anche in un impegno di tipo caritativo, con un’attenzione particolare per i poveri e gli stranieri, verso i quali egli stesso si è speso in prima persona.
La camera ardente sarà allestita dalle ore 15 di giovedì 5 marzo presso la casa parrocchiale di Cappella de’ Picenardi, dove giovedì sera alle 20.30 è previsto un momento comunitario di preghiera.
I funerali, presieduti dal vescovo Antonio Napolioni, saranno celebrati la mattina di venerdì 6 marzo alle 11.30 nella chiesa parrocchiale di Cappella de’ Picenardi, dove alle 10 si terrà la preghiera del Rosario. Al termine delle esequie la salma sarà accompagnata nel cimitero del paese per la sepoltura.